Aspiranti psicologhe oggi a pranzo insieme ai senzatetto

Un pranzo con gli homeless per conoscere da vicino le loro storie. E poi farle conoscere a chi, un tetto sopra la testa, ce l'ha. «Tutto questo augurandoci che la persona che passa di fronte a un...

Un pranzo con gli homeless per conoscere da vicino le loro storie. E poi farle conoscere a chi, un tetto sopra la testa, ce l'ha. «Tutto questo augurandoci che la persona che passa di fronte a un homeless, non si giri più dall'altra parte, ma riesca a provare a mettersi al suo posto» spiega Ester De Lazzer, studentessa di Psicologia dell'Università di Padova. Oggi, insieme alle sue compagne di corso, sarà a pranzo con i senzatetto padovani insieme alla Comunità di Sant'Egidio.

Un'esperienza di sicuro “forte” che fa parte di un progetto maturato nell'ambito del corso di Psicologia di Comunità e che le ha spinte a passare dalla teoria alla pratica, dal caldo delle aule studio alla strada, dalle sicurezze maturate da parte di chi ha una casa al senso di precarietà di chi non ha più nulla. Le studentesse hanno avviato una campagna di sensibilizzazione, distribuendo materiale informativo e facendo riflettere i passanti sulla situazione dei senza fissa dimora. Nei prossimi giorni, sempre insieme alla Comunità di Sant'Egidio, usciranno in strada per distribuire cibo e bevande a chi non ha una casa. E, infine, metteranno a confronto in un'intervista doppia le opinioni del professore universitario Massimo Santinello (autore di un volume sul tema) e di Mirko Sossai, responsabile della Comunità. E, dato che sempre di studio si tratta, documenteranno tutto anche in formato video. L'obiettivo è far conoscere la realtà degli invisibili che, in città, sfiora le trecento persone. (v.v.)

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