È Jesolo la nuova patria di Miss Italia

JESOLO. L’accordo è ormai vicino, ma intanto c’è già un preaccordo di 3 anni: Jesolo si prende Miss Italia dopo la “lunga marcia” iniziata nel 2006. A giorni, gli emissari della Miren, società di Patrizia Mirigliani che detiene i diritti, saranno in città con il plenipotenziario Lauro Micheli. Ieri è stato reso noto un accordo di tre anni con il Comune di Jesolo, che comprende pre-finali a fine settembre con 180 ragazze, l’elezione della più bella d’Italia, scelta tra 80 finaliste, a inizio ottobre e una nuova emittente televisiva, che potrebbe essere La7. Cacciata dai palinsesti Rai, Miss Italia trova ospitalità a Jesolo che le fece una lunga corte dai tempi delle prefinali. Evento aggiornato, nuovi autori, si cambia, ma la sostanza resta la stessa: la bellezza che non passa mai di moda in passerella. Jesolo si avvicina a Miss Italia con l’ex sindaco Francesco Calzavara. Lui e il governatore Zaia avevano conosciuto la Mirigliani a una festa. Zaia, si narra, le donò degli asparagi con prosecco trevigiano e conquistò la sua simpatia. Nei tre anni successivi arrivò al palaturismo, oggi pala Arrex, Miss Italia nel mondo. Ma i circa 2 milioni per la finale di Miss Italia non si trovarono e il concorso finì a Montecatini con il disappunto di Calzavara, ormai molto amico della Mirigliani che lo nominò sul campo “il sindaco più bello d'Italia”.
Oggi il compassato sindaco Zoggia, che ai tempi di Calzavara era il vice piuttosto scettico, si trova la grande occasione in mano. Bastano circa 70 o 80 mila euro di sponsor, praticamente l’ospitalità alberghiera di 2.500 camere, più altri 200 mila che la Regione troverebbe con altri sponsor, convincendo una rete di aziende del Veneto. Operazione a costo 0 per il pubblico, solo sponsorizzazioni private assieme a Miren. Il concorso compie quest'anno 74 anni, con 25 stagioni in Rai. L'editore Urbano Cairo ha messo gli occhi su miss Italia, che potrebbe rientrare nei palinsesti della nuova La7, dove sono già arrivate delle new entry come Salvo Sottile, Gianluigi Paragone e Rita Dalla Chiesa. Il sindaco Zoggia non si scompone, ma intravede il colpo dell’anno dopo l’operazione Del Piero a Jesolo. «Grazie all'uscita della Rai, che chiedeva ai comuni cifre altissime ed insostenibili, stiamo per concludere un affare con un investimento minimo, a prescindere dalla rete televisiva che manderà in onda l’evento», ha commentato ieri, «avremo una grandissima visibilità mediatica impegnandoci a fornire 2.500 pernottamenti, al costo medio di 50 euro a notte in bassa stagione, più il service, la Jesolo Patrimonio, e l’allestimento tecnico nel PalArrex. Conteremo sul supporto dell'associazione albergatori e di alcune aziende venete come sponsor, allungando così la stagione turistica e recuperando l’avvio, non esaltante, di maggio e giugno».
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