Una commissione valuterà il progetto del depuratore
MESTRINO. Per valutare l’impatto che l’ampliamento del depuratore di Grisignano di Zocco avrà sul territorio padovano, il Comune ha avviato la costituzione di una commissione che analizzerà il progetto stilato dalla società Acque Vicentine e per proporre, in 60 giorni, adeguate osservazioni. «Al termine dei lavori, che dureranno 40 giorni», annuncia il presidente del consiglio comunale Marco Agostini, «saranno proposte le osservazioni anche al Comune di Veggiano, organizzando un consiglio comunale congiunto. Della commissione faranno parte tutti gli schieramenti consiliari, che potranno portare un loro tecnico esperto, e le associazioni che si occupano di ambiente e territorio, come la Elios e gli agricoltori».
Il problema è sorto per la decisione di ampliare il depuratore di Grisignano di Zocco, nel vicentino, che avrà però un forte impatto sui corsi d’acqua di Mestrino e Veggiano, che si è già espresso in maniera contraria all’opera così come prevista. «La vicenda ha una rilevanza e un impatto che vanno oltre i confini comunali, quindi ci è parso corretto istituire una commissione aperta a tutti», sottolinea il sindaco di Mestrino, Marco Valerio Pedron. «La nostra idea sarebbe di chiedere che lo scarico del depuratore vada nel Bacchiglione, in modo che le sostanze si diluiscano di più rispetto a quanto accadrebbe se venisse utilizzato il Tesina». Secondo l’associazione ecologista Gruppo d’intervento giuridico, il fiume Tesina, per la sua insufficiente portata, non avrebbe le caratteristiche fisiche, chimiche e ambientali per diluire i reflui del depuratore.(cri.s.)
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