San Giorgio in Bosco chiede danni a Germania per eccidio 1945

Delibera di giunta per la strage di Sant'Anna Morosina quando furono trucidate 39 persone. Il sindaco: "Giusto che i tedeschi paghino, visto che vogliono essere potenza dominante in Ue"

SAN GIORGIO IN BOSCO. Con una delibera di giunta approvata in mattinata, il Comune di San Giorgio in Bosco, nel Padovano, si appresta a chiedere alla germania i danni di guerra per un'esecuzione sommaria avvenuta settant'anni fa, alla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Domenica 29 aprile 1945 un gruppo di tedeschi in ritirata prelevò dalle proprie abitazioni 39 residenti della frazione di Sant'Anna Morosina, li fece camminare per chilometri sotto la minaccia dei fucili fino in via Cacciatora a Castel di Godego e poi, giunti in quel luogo, aprirono il fuoco su di loro e li trucidarono.

"Questo episodio ha toccato più o meno direttamente tutte le famiglie della frazione di Sant'Anna Morosina dove rimane tutt'oggi vivo il ricordo di questa immane disgrazia - spiega il sindaco di San Giorgio in Bosco, Renato Miatello.

Ed ecco la motivazione addotta dal sindaco per spiegare perché la richiesta di risarcimento danni arrivi proprio oggi, a settant'anni da quei fatti: "In una fase storica in cui la Germania tenta di imporsi quale potenza  dominante dell'Unione Europea. giusto chiedere finalmente che qualcuno paghi per questa inutile strage e si ricordi che prima di ergersi a esempi per tutti bisognerebbe non avere scheletri nell'armadio".

Questa richiesta arriva pochi giorni dopo la notizia che la Grecia si sta apprestando a chiedere i danni di guerra ma il sindaco Miatello ci tiene a precisare che "altri Comuni, con i quali ho avuto contatti negli ultimi giorni, si stanno apprestando a fare altrettanto: sarà una class action senza precedenti a ricordo dei tanti nostri conterranei periti sotto il fuoco tedesco".

 

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