Fiaccolata contro i profughi, Bitonci: "Aderisco anche io"

PADOVA. I commercianti e residenti del centro che hanno raccolto mille firme contro l'accoglienza dei profughi consegnate ieri al sindaco sono tornati oggi a Palazzo Moroni per chiedere l'adesione del sindaco a una fiaccolata silenziosa che stanno organizzando venerdì 15 maggio per le strade del centro. "Vogliamo sensibilizzare le istituzioni, in primis la prefettura, a farsi portavoce con il governo del disagio che vive la città di Padova, che è sempre stata aperta e accogliente ma che non può più sopportare il peso di un'immigrazione che sta diventando un'invasione. Riceviamo chiamate da parte di anziani che hanno paura a girare in centro la sera. Non possiamo permettere la morte di questa città", spiega Filippo Sadocco, uno dei promotori dell'iniziativa. Il corteo, il 15 maggio, si snoderà per le vie del centro e arriverà in prefettura.
Il sindaco Bitonci: "Aderisco per dare un segnale". “Nella giornata di oggi un gruppo di cittadini padovani, riunitisi in comitato, dopo aver raccolto già mille firme contro la dislocazione di cosiddetti profughi, provenienti dal Nord Africa in case private, ha richiesto al Comune di poter effettuare una fiaccolata silenziosa, apartitica, per le vie della città, contro quella che a tutti gli effetti si profila come un'invasione di persone di cui non si conoscono storia e intenzioni".
Lo ha dichiarato il sindaco Massimo Bitonci, aggiungendo: "Aderirò a questa manifestazione e spero lo faranno anche molti i padovani, di qualsiasi fede politica, per dare un segnale tangibile del disagio che finisce per creare un'accoglienza disordinata e pericolosa, capace solo di alimentare il business delle cooperative. In città abbiamo già dato: la nostra priorità è aiutare giovani coppie, disoccupati e pensionati padovani”.
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