Nuovo vescovo, decisione a ore L’outsider è monsignor Cipolla

PADOVA. L’attesa sembra finita e la Diocesi potrebbe conoscere già nelle prossime ore il nome del nuovo vescovo scelto da Papa Bergoglio per la guida della Chiesa padovana dopo monsignor Antonio Mattiazzo. L’annuncio potrebbe arrivare già nella giornata di domani o, comunque, in tempi molto brevi. Tra i tanti nomi circolati, non da ultimo quello di Carlo Roberto Maria Redaelli, attuale vescovo di Gorizia, spunta un vero e proprio outsider. La scelta di papa Francesco, infatti, potrebbe cadere su monsignor Claudio Cipolla, attuale vicario episcopale per la Pastorale della Diocesi di Mantova.
Si tratterebbe di una decisione assolutamente in controtendenza e quindi, volendo semplificare, in perfetto “stile” Bergoglio. Già a inizio anno, infatti, voci insistenti davano conto della volontà della Santa Sede di individuare per la successione di Mattiazzo un nome il più possibile esterno alle attuali vicende curiali e in grado di intraprendere un nuovo percorso di opere e di carità.
Monsignor Cipolla, per prendere il posto di Mattiazzo, dovrebbe essere ordinato vescovo. Nato a Goito, in provincia di Mantova, l’11 febbraio del 1955, l’attuale vicario di monsignor Roberto Busti ha comunque le “carte in regola” per l’elevazione all’episcopato. Proviene dal mondo dell’Azione Cattolica ed è stato ordinato a Mantova il 24 maggio del 1980. Parroco della chiesa di Sant’Antonio di Porto Mantovano, è stato membro del consiglio pastorale della Diocesi di Mantova dal 2010 al 2014 e della commissione per la formazione permanente del clero. Siede inoltre nel ratione officii del consiglio presbiterale, nel collegio dei consultori e dal primo settembre del 2014 è vicario episcopale per la Pastorale. Nel 2011 è stato insignito del titolo di Cappellano d’Onore di Sua Santità. Inoltre, aspetto non secondario, dal 1990 al febbraio 2009 è stato direttore della Caritas di Mantova.
Il suo nome scompiglia nuovamente un quadro che sembrava andare definendosi: il nome di Redaelli, nato a Milano ma con mamma bellunese, sarebbe emerso dopo il rifiuto arrivato da monsignor Giampaolo Crepaldi, attuale vescovo di Trieste. Un profilo di primissimo piano il suo, visto che prima di assumere la guida della Chiesa isontina ha svolto incarichi di primo piano nella Diocesi di Milano. Tra gli altri nomi circolati quelli del vescovo di Udine Andrea Bruno Mazzocato, Giampiero Gloder (presidente della Pontificia Accademia Ecclesiastica e vice camerlengo della Camera Apostolica), Andrea Toniolo (responsabile del Servizio nazionale per gli studi superiori di Teologia e di Scienze religiose della Cei) e monsignor Livio Melina, preside del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II.
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








