Tomba di Antenore restaurata e "ingabbiata" contro i vandali
La giunta stanzia 50 mila euro: verrà installata una grata anti-bivacchi. E sarà spostata la tomba di Lovato Lovati

PADOVA. Verrà restaurata e "ingabbiata" la Tomba di Antenore. E verrà spostata e allineata al monumento principale anche la tomba del poeta Lovato Lovati che si trova poco lontano. E’ stato approvato dalla giunta, su proposta dell’assessore all’edilizia pubblica e monumentale Paolo Botton, il progetto definitivo di restauro del famoso monumento inserito nell’omonima piazza del centro città.
Gli interventi di ripristino riguardano sia la copertura del monumento compromessa da infiltrazioni, vegetazione infestante, da patine biologiche di muschi e licheni, che le murature e le parti lapidee danneggiati da patine e depositi di polveri. Il progetto prevede anche lo spostamento della tomba del poeta Lovato Lovati nell’originaria posizione a fianco di quella di Antenore e la realizzazione di una recinzione monumentale del complesso per prevenire atti vandalici e bivacchi.
"Gli ultimi interventi di restauro alla tomba di Antenore risalgono agli anni Novanta – precisa l’assessore Botton – Quelli programmati sono pertanto lavori di manutenzione assolutamente necessari per la salvaguardia del monumento e per cancellare i segni del tempo che hanno danneggiato la copertura, le murature e gli apparati lapidei della tomba oltre alla tessitura muraria di frammentazione. Interveniamo – prosegue Botton – rispondendo concretamente anche alle istanze di numerosi cittadini che, negli ultimi anni, hanno chiesto interventi di tutela del complesso monumentale. La scelta poi di ricollocare la tomba del Lovati al fianco di quella di Antenore accoglie in particolare le richieste degli storici padovani che, da tempo, auspicavano che il sepolcro del poeta tornasse nel luogo d’origine, in posizione laterale rispetto appunto a quello Antenore ovvero simmetricamnente rispetto all’antico portale della Chiesa di San Lorenzo.
"Per quanto riguarda la recinzione del complesso monumentale – aggiunge l’assessore – preciso che si tratta di una protezione perimetrale per preservare le tombe da atti di vandalismo o bivaccamenti, la cui altezza non limita in alcun modo la visuale dei monumenti. Per questa amministrazione si tratta di un atto dovuto vista l’importanza storico-monumentale dei beni. Il progetto di restauro ha un importo complessivo di 50 mila euro.
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