Michelin chiude a Tribano, in 28 a casa

TRIBANO. Doccia fredda sui lavoratori del magazzino Michelin di Tribano ai quali è stato comunicato che l’attività cesserà entro il 2017. A rischio sono i 28 dipendenti della multinazionale ma anche i circa trenta addetti alla logistica della Brio Srl, operativa da diversi anni a Tribano, e alcuni impiegati di un’altra ditta, la Ceva.
La notizia è arrivata ieri direttamente dalla Michelin attraverso un comunicato in cui annuncia «un piano strategico per migliorare la competitività delle proprie attività in Italia» con un investimento da 180 milioni di euro ma anche la chiusura dello stabilimento di Fossano, tagli ad Alessandria, Torino e Tribano per un totale di 578 dipendenti coinvolti. Il magazzino logistico di Tribano è stato aperto nel 1998, e occupa una superficie di 22 mila metri quadrati. Da qui partono gli pneumatici destinati a tutto il mercato del Nordest, Emilia Romagna e Toscana: oltre tre milioni di pezzi all’anno, ben 86 mila tonnellate, vengono caricati sui camion e distribuiti tutti i giorni.
Circa un centinaio tra lavoratori e camionisti le persone impegnate quotidianamente nello stabilimento. Tre anni fa arrivò a Tribano il numero uno di Michelin Italia Jean-Paul Cayalar per consegnare ai responsabili del magazzino, nel quale non si registravano infortuni da oltre sei anni e mezzo, il premio sulla sicurezza che la multinazionale assegna alle strutture più virtuose. «Nel rispetto della propria tradizione e dei suoi valori fondamentali» scrive la Michelin nella nota diffusa ieri «l’azienda assicura la propria disponibilità ad accompagnare ogni persona nella ricerca di una soluzione. In questa logica conferma la volontà di aprire un confronto con le organizzazioni sindacali».
I rappresentanti dei lavoratori si stanno già organizzando per convocare al più presto un’assemblea. «È una notizia sconcertante» spiega Gianni Boetto dell’Adl Cobas, che rappresenta i 30 facchini della Brio «perché Tribano fornisce prestazioni a livello eccezionale e copre un vasto territorio. Con i lavoratori decideremo le iniziative da mettere in campo».
Intanto la Cigl proclama subito per oggi 4 ore di sciopero nazionale di tutti i lavoratori del gruppo Michelin. «Rispondiamo immediatamente con una mobilitazione su larga scala» afferma Marco Galtarossa della Cgil padovana «e chiediamo che si apra un confronto sul piano strategico. Siamo di fronte ad un’altra grande azienda che abbandona il Nordest».
Nicola Stievano
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