Violenze sulle due dipendenti: a processo

CAMPO SAN MARTINO. Hanno confermato tutto. E hanno ricordato, con precisione e senza tentennamenti, tutte le volte in cui avevano dovuto subire molestie sessuali fisiche e verbali dal loro datore di lavoro. L’una all’insaputa dell’altra. E ancora hanno raccontato come il titolare non avesse esitato a infilare le sue mani dentro i pantaloni e sotto la biancheria intima che indossavano. Oppure quando le loro mani erano state costrette a forza a toccare l’organo sessuale dell’uomo, finito sul banco degli imputati con l’accusa di violenza sessuale continuata a e aggravata dal fatto di essere il datore di lavoro delle vittime.
Davanti al tribunale di Padova ennesima udienza del processo a carico di Francesco Babolin, 57 anni residente a Campo San Martino in via Busiago, titolare di un negozio di gastronomia nella frazione appunto di Busiago. Le due lavoratrici – 45 anni l’una e 30 l’altra – hanno ripercorso i mesi di quelle violenze rispondendo alle domande del pm Daniela Randolo.
Nel 2011 era stata la trentenne (allora più giovane) ad essere oggetto delle attenzioni del commerciante, in particolare verso l’orario di chiusura del negozio quando era impegnata a fare le pulizie: l’uomo la toccava in varie parti del corpo appena si avvicinava, costringendola anche a contatti “ravvicinati” dopo averle abbassato pantaloni e mutandine. Inutili i suo tentativi di sottrarsi, ben sapendo della “diversa forza contrattuale”.
Lo stesso trattamento (con tentativi di baci sulla bocca e carezze al seno) erano toccati all’altra collega nei mesi precedenti. Entrambe si sono costituite parte civile tutelate dai legali Ugo Funghi e Paolo Berti. Prossima udienza l’8 marzo: sarà sentita una sindacalista alla quale si erano rivolte le due donne in cerca di aiuto: non sapevano di essere entrambe vittime delle violenze e temevano di non essere credute se avessero presentato denuncia.
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