Il centrodestra versione Fitto parte da Padrin e Sernagiotto

MESTRE. Il movimento “Conservatori e riformisti” prova a mettere radici in Veneto. «Vogliamo essere presenti ovunque serva, seguendo le necessità del territorio e fornendo strumenti di partecipazione...

MESTRE. Il movimento “Conservatori e riformisti” prova a mettere radici in Veneto. «Vogliamo essere presenti ovunque serva, seguendo le necessità del territorio e fornendo strumenti di partecipazione diretta ai cittadini, visto che la legge elettorale nazionale non li garantisce», fa sapere Leonardo Padrin, coordinatore regionale dei Conservatori e riformisti.

E già si profila un organigramma che conta i nomi di Fabio Maddalozzo (Feltre), Roberto Fava (Treviso), Tomas Piccinini (Verona), Lucia Marana (Vicenza), Diana Broi (Belluno) e Anna Lazzarin (Padova); Gianfranco Carbognin e Stefano Masarin saranno i vice di Padin mentre ad occuparsi della politica culturale sarà Luana Boscolo Moretto. «Abbiamo bisogno di recuperare la fiducia di quei milioni di elettori ai quali il centrodestra non ha più saputo fornire adeguate risposte», dichiara Raffaele Fitto, leader del movimento «ora dobbiamo riprendere contatto con il mondo produttivo e la parte più dinamica del nostro Paese, ripartendo dal rapporto con i territori». «Stiamo lavorando per portare il nostro progetto in ogni Comune e individuare referenti che possano formare il futuro del centrodestra veneto e italiano» aggiunto Remo Sernagiotto, europarlamentare eletto con Forza Italia e ora berlusconiano pentito «siamo all’inizio, occorre far conoscere il nostro programma a tutti, a partire dalle prossime elezioni amministrative».

Giacomo Costa

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