Argini già attrezzati per le grigliate pasquali

CITTADELLA. Pasquetta. L’Alta Padovana si prepara all’invasione del Brenta, anche se in tanti scrutano con perplessità crescente il cielo così come le app dedicate al meteo: «C’è un forte rischio pioggia, mi sa che dobbiamo vagliare un piano B», spiegano i ragazzi. Alla fine, con ogni probabilità saranno i giovani i più temerari, ipertecnologici e connessi, ma con una passione antica per il contatto con la natura e il fiume. In testa ci sono i “fontanivari”, che da fine dicembre hanno iniziato a vagliare i posti e a predisporre le aree. Stasera si svolgerà una festa in via Belgio, in riva al Brenta, a Fontaniva: «C’è un lavoro che dura da tempo. Sono tanti i preparativi: bisogna tagliare l’erba, creare uno spazio adeguato; poi si scavano delle buche, che serviranno per bruciare della legna e avere la brace per la carne alla griglia». I giovani passeranno la notte nel campeggio improvvisato e poi avranno tutta la giornata di domani per rilassarsi. Ma incombe il rischio maltempo, e quindi c’è chi ha prenotato in qualche agriturismo nei Colli, altri faranno cadere la loro scelte nelle colline del prosecco, in quel di Valdobbiadene. Saranno soprattutto i giovanissimi a tener duro, armati di decespugliatore, di qualche dritta appresa nello scoutismo o dal manuale evergreen delle Giovani Marmotte. Le famiglie prediligeranno l’area di Brenta Viva, presidiata come ogni anno dai volontari dell'Associazione nazionale carabinieri in congedo: l’afflusso di auto è sempre importante e il rischio che qualcuno cerchi di approfittarne per saccheggiare le vetture è sempre dietro l’angolo. Scendendo verso San Giorgio in Bosco, verranno sistemate le aree che attraversano il Brenta nella frazione di Lobia: ovviamente è scattata la corsa a occupare il posto, anche se la Pasquetta che cade “alta” sta rovinando più di qualche piano. Nella celeberrima area di Santa Croce Bigolina la Pro loco ha deciso, anche per quest’anno, di rinunciare al lavoro di sistemazione dello spazio attrezzato: «L’idea di fondo è quella di ripristinare la Pasquetta in Brenta», spiega l’assessore Marco Simioni, che vive a Santa Croce, «ma la tradizione è stata abbandonata dopo aver messo in fila troppe edizioni con basse temperature e brutto tempo. Si fa tanta fatica ad organizzare e poi magari ci sono due gocce di pioggia e non arriva la gente».
Silvia Bergamin
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