Addio al prof Giuseppe Iori «La sua missione era educare»

Al Liceo Tito Livio, dove ha insegnato per tanti anni, le “perle” del professor Giuseppe Iori erano tra le più lette di Agorà, il giornalino della scuola. E molti ex studenti, non solo del Tito Livio...

Al Liceo Tito Livio, dove ha insegnato per tanti anni, le “perle” del professor Giuseppe Iori erano tra le più lette di Agorà, il giornalino della scuola. E molti ex studenti, non solo del Tito Livio ma dei tanti istituti dove ha insegnato Lettere, lo ricordano ancora per la sua ironia inconfondibile e contagiosa. Se n’è andato ieri, all’indomani del suo 74esimo compleanno, dopo una lunga malattia. Oltre che docente, Jori era un pilastro della Società Dante Alighieri di Padova, dove è stato membro per quasi trent’anni del consiglio direttivo e vicepresidente per un decennio. «Per me, e per tutti noi della Dante» commenta Maristella Mazzocca, presidente dell’associazione, «è stato un amico e un collega amatissimo. Fino a quando la malattia gliel’ha permesso, ha diretto con metodo, diligenza e passione il nostro periodico, “La Dante a Padova”, sempre sollecitando interventi e suscitando temi d’indagine, con una curiosità intellettuale che non conosceva stanchezza. E spesso si traduceva in pubblici interventi, prese di posizione, acclamatissime conferenze che preparava con scrupolo ed amore. Amava profondamente i giovani: per i suoi studenti nutriva un affetto paterno, fatto di rispetto e stima. Amava vedere le menti schiudersi, le personalità crescere. Nei confronti di quelle più fragili o più sfortunate, riteneva di avere un dovere supplementare e per questo ha prestato la propria opera, come giudice laico, presso il Tribunale dei minori di Venezia. Occupandosi anche, presso l’allora Provveditorato di Padova, di strategie utili a prevenire e combattere le tossicodipendenze. Credeva profondamente nel valore della cultura e per questo considerava la scuola e l’educazione non un lavoro, ma una missione». Il funerale di Giuseppe Iori verrà celebrato giovedì prossimo, alle ore 15,30 nella chiesa di San Camillo de Lellis.

Al fratello di Giuseppe Iori, Francesco, collaboratore di questo giornale, vanno le più sentite condoglianze da parte della direzione e di tutta la redazione.

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