Tace la sieropositività ai partner: indagato

Padovano di 38 anni accusato di tentate lesioni gravissime: ha avuto rapporti gay non protetti senza dire di essere malato

PADOVA. Era indagato per spaccio di droga ma gli inquirenti, ascoltando i suoi clienti, hanno scoperto un fatto inquietante e aperto un secondo fascicolo per tentate lesioni gravissime. L’uomo, 38 anni, padovano, era accusato di spacciare in ambienti omosessuali e non disdegnava rapporti sessuali, anche non protetti, con chi acquistava da lui. Ma non diceva di essere malato di Aids. La procura sta ora accertando se ci siano persone rimaste infettate.

L’inchiesta è stata avviata dalla Guardia di Finanza che stava indagando sull’arrivo in città della cosiddetta droga dello stupro, ossia la Gbl, tecnicamente l’acido gamma butirrolattone. Le Fiamme gialle arrivano ad identificare B.P., padovano: è sospettato di essere lui uno dei pusher della droga sintetica liquida. Scatta l’indagine, coordinata dal pubblico ministero Sergio Dini e da sospettato diventa indagato. Si scopre che dal suo cellulare vengono contattate spesso alcune persone che i finanzieri decidono di sentire. Ci sono le prime ammissioni sul fatto che lui li rifornisca di Gbl: ma un cliente va oltre e racconta che la droga lo compera durante festini con amici omosessuali. L’uomo spiega di aver avuto rapporti con B.P. Nulla di illegale, naturalmente, nel rapporto: ma dalle indagini emerge che l’indagato è sieropositivo. E l’uomo afferma di aver avuto rapporti non protetti; un secondo partener riferisce di aver avuto a sua volta rapporti omosessuali e che solo successivamente. a una sua precisa domanda, il pusher gli avrebbe rivelato di avere l’Aids. Dopo queste due deposizioni viene aperto un secondo fascicolo per tentate lesioni gravissime. Ora la Procura ha disposto una consulenza tecnica che dovrà accertare in che stadio è la malattia dello spacciatore; si sta cercando inoltre di verificare se i clienti siano stati o meno infettati durante i festini a base di Gbl e sesso. Se qualcuno avesse contratto la malattia, le tentate lesioni si trasformerebbero in lesioni gravissime. La procura acquisirà, dove possibile, le cartelle cliniche dei clienti per accertare che l’eventuale sieropositività non fosse antecedente al rapporto sessuale con B.P. L’indagine, seppur partita da qualche mese potrebbe avere nuovi sviluppi a breve.

Della droga Gbl si era occupato recentemente anche il pubblico ministero Benedetto Roberti che aveva fatto arrestare un dj nelle discoteche del nord Italia e di Ibiza, scoperto a rifornire anche il mercato padovano. Nel dicembre scorso c’era stato un maxi-sequestro della stessa droga dello stupro, ben 5 mila dosi ai danni di un cinese.

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