Plebiscito, il “no” arriva in consiglio comunale

Il comitato contrario al nuovo stadio è riuscito a raccogliere oltre mille firme La presidente Pietrogrande rifiuta di presentare l’istanza dei cittadini
Di Claudio Malfitano

Il no al Plebiscito arriva in consiglio comunale. Ma si trova senza un “presentatore” dopo il rifiuto della presidente Federica Pietrogrande.

Nell’aula di Palazzo Moroni, sempre in bilico sui numeri della maggioranza dopo la crisi con Forza Italia e le civiche, si consumerà quindi l’ultimo atto della guerra sul nuovo stadio. E dopo l’appello di 100 tifosi storici dei biancoscudati al sindaco e alla società perché si blocchi il progetto, la palla passa al comitato dei residenti che la scorsa estate ha raccolto oltre mille firme per la discussione in consiglio comunale.

Da Palazzo Moroni nei giorni scorsi è arrivata la conferma della validità delle 1.107 firme raccolte sulla “proposta di deliberazione di iniziativa popolare” che ha per titolo «No al nuovo stadio per il calcio professionistico al Plebiscito. Padova uno stadio ce l’ha già».

In una lettera al presidente del comitato Stefano Bessegato, la presidente del consiglio (sulla scorta di un parere del segretario generale Lorenzo Traina) ha deciso che però non si tratta di una delibera ma di una mozione. E come tale dovrà trovare uno o più consiglieri come presentatori.

A questo punto l’idea del comitato è stata quella di chiedere alla stessa Pietrogrande, visto il suo ruolo di presidente, di presentare un’istanza che arriva dai cittadini. «Sarebbe per noi un elemento di forte garanzia al fine di rappresentare l'istanza di tanti cittadini al di fuori dei diversi schieramenti politici – hanno scritto i rappresentanti del comitato a Pietrogrande – Ovviamente questa richiesta non crea in noi alcuna aspettativa rispetto al suo pronunciamento sul tema».

Cortese ma ferma la replica della presidente del consiglio: «Poiché credo fermamente nell’operato dell’amministrazione e nella bontà del progetto di ristrutturazione del Plebiscito, ritengo che non sarei in grado di rappresentare al meglio la vostra istanza». Da qui la decisione di informare i capigruppo per trovare una soluzione: «Mi assicurerò che la mozione sia comunque trattata in consiglio», scrive Pietrogrande. Delusi i rappresentanti del comitato che speravano in una posizione «imparziale e di riferimento istituzionale» di fronte a una richiesta arrivata dai cittadini.

La discussione in consiglio dunque verrà decisa dalla conferenza dei capigruppo, dove la minoranza è in vantaggio addirittura 18 voti a 14. Quindi la questione del Plebiscito potrebbe arrivare in aula già alla prossima seduta.

Sul fronte dei tifosi invece c’è da registrare il silenzio del Calcio Padova di fronte all’appello dei “cento tifosi storici” che chiedevano una presa di posizione. Ma da viale Nereo Rocco tutto tace.

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