“Cacao”, piccolo e sdentato: multato perché pericoloso

Al Parco dei Salici i vigili sanzionano il padrone del cagnetto senza guinzaglio, conto di 66,60 euro

GUIZZA. Quando si nomina la parola Cacao, in genere quelli che non hanno più vent’anni pensano subito a Cacao Meravigliao. La canzone cantata da Paola Cortellesi, che nella seconda metà degli anni ’80 faceva da sigla finale alla tramissione televisiva con Renzo Arbore e Nino Frassica, in cui avvenenti e formose brasiliane ballavano il samba.

Nel nostro caso, invece, Cacao è il nome di un simpaticissimo cane meticcio di tredici anni che alle 15.54 del 4 ottobre, nel verde del Parco Dei Salici, alla Guizza, ha procurato al padrone, in modo del tutto innocente, una multa di 66.60 euro. Nell’occasione il proprietario del cagnetto, Massimiliano Ferrini, autista di BusItalia, avrebbe voluto cantarne quattro ai vigili, ma avrebbe rischiato guai peggiori.

La sanzione, che deve essere pagata entro 60 giorni, è stata erogata da due agenti della polizia municipale perché, in base agli articoli 26 e 38 del regolamento comunale sulla Tutela degli animali, il cane, nel momento in cui il padrone è stato fermato dai vigili «non portava il guinzaglio».

Laconico il commento dell’autista di BusItalia. «E sì», sottolinea Max Ferrini, «sono stato multato perché il mio Cacao è un grosso cane pericoloso che può fare del male al prossimo ogni volta che esce di casa». Ironizza, il proprietario del cane.

Perché Cacao è più piccolo di un gatto. Ha già tredici anni ed è anche senza denti. Con tutte le cose che i vigili potrebbero e dovrebbero fare, mi multano perché Cacao è senza guinzaglio. Perché, invece, non vanno a sanzionare gli automobilisti che parcheggiano vicino al Parco dei Salici dove sarebbe vietato oppure tutti quelli che, da aprile ad ottobre, vanno a farsi il barbecue sotto gli alberi con il rischio di provocare incendi? Oppure ancora non vanno a controllare tutti quelli che sporcano o abbandonano rifiuti lungo le strade? Fanno i forti con i deboli e i deboli con i forti».

 

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