Era in sovrappeso ora è un campione di body building

CADONEGHE. Da brutto anatroccolo a splendido cigno, con costanza, disciplina, sacrifici e allenamenti costanti. Così da giovane in sovrappeso, Stefano Ruffin si è laureato vice campione del mondo di body building nella categoria professional e natural, quindi senza l'aiuto di sostanze dopanti. Soddisfazione grandissima specie perché a competere contro di lui erano per lo più atleti americani. Miami in Florida porta assai bene a Stefano, che l'anno scorso vi aveva gareggiato per le categorie amatoriali, portandosi a casa il primo premio assoluto.
«Ho cominciato ad allenarmi una decina di anni fa», racconta Stefano, 34 anni, istruttore alla palestra Evolution di Cadoneghe, «e ho messo piede in palestra con l'obiettivo di dimagrire: pesavo oltre ottanta chili. Ho iniziato ad allenarmi e a poco a poco, non so perché, è scoppiata una vera e propria passione».
Che si è tradotta in un nuovo lavoro (adesso è istruttore proprio in quella palestra) e in tanti sacrifici: tanto per dire, Stefano la pizza la mangia una sola volta l'anno. «L'unica che mi sono concesso è stata per festeggiare la vittoria», ammette infatti. «I sacrifici sono tanti, ma ormai è questione di abitudine. Seguo una dieta studiata da un nutrizionista e mi alleno con un mio allenatore: le due cose insieme hanno portato alla vittoria». Che ha portato stavolta un premio in denaro che gli ha permesso di ripagarsi il biglietto aereo. Soddisfatto anche il titolare della palestra, Andrea Dalla Pria, che dichiara: «Stefano è bravo perché rigoroso e ha saputo ascoltare il mio consiglio di non accettare scorciatoie per vincere, ma di rimanere "naturale". Ed è pertanto la dimostrazione che con tenacia e le indicazioni di professionisti, si può tutto».
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