Censimento dei cinghiali sul Monte Venda

GALZIGNANO. Domenica scorsa è toccato al Monte Vendevolo, a Cinto Euganeo, e questa mattina al Monte Venda. Oltre cento volontari sono arrivati a Galzignano Terme per il secondo censimento del cinghiale voluto da Regione, Parco e associazioni ambientaliste e animaliste del territorio. A coordinare il centinaio di volontari, che hanno avuto anche l’appoggio di guardie ecologiche e operatori forestali del Parco, c’era il biologo Renato Semenzato.
Un nutrito numero di “battitori” ha indirizzato i cinghiali nel cuore del Venda, cercando di stanare gli ungulati e di farli convogliare verso un unico punto, partendo dall’inizio del sentiero Alta Via da un lato e dal bosco dei Maronari dall’altro. Altri volontari erano invece addetti alla conta vera e propria degli animali.
Si è trattato, dunque, di una battuta mirata al conteggio numerico dei cinghiali del Venda: una prima valutazione non avrebbe fatto emergere grandi numeri, con qualche sparuto capo avvistato tra la boscaglia. Sono stati osservati cinghiali di diverse classi di età e sesso e nei prossimi giorni verranno comunicati i dati ufficiali, comprensivi anche del conteggio di domenica scorsa.
«Questi due interventi di censimento hanno una validità scientifica per l’acquisizione di dati ragionevolmente certi sul numero e la tipologia di questo tipo di ungulati all’interno del territorio del Parco e permetteranno di migliorare e perfezionare l’azione della Regione del Veneto e dell’ente Parco, che già è stata avviata, per il contenimento della specie. Lavorare con numeri certi è fondamentale», è la spiegazione all’operazione data dall’assessore ai Parchi Cristiano Corazzari.
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








