Minaccia i familiari con la mannaia

CITTADELLA. Alterato da alcol e psicofarmaci e con una mannaia in mano, ha minacciato di morte i famigliari e i carabinieri. Per fermarlo i militari hanno dovuto sparargli alle gambe e spruzzargli lo spray al peperoncino al volto.
A San Giuseppe di Cassola (Vi) l’altra notte si è sfiorata la tragedia. Leu Petrica, romeno di 28 anni, pluripregiudicato, residente a Cittadella ma domiciliato a Cassola, è rientrato a casa completamente ubriaco, ha impugnato una mannaia da macellaio e ha terrorizzato tutti.
È stato l’equipaggio di una “gazzella” del Norm di Bassano, reparto guidato dal luogotenente Antonio Bellanova, dopo ripetuti tentativi di calmarlo con le buone purtroppo rimasti vani, a dover ricorrere alle maniere forti per rendere l’uomo inoffensivo. È comunque stato ferito in modo lieve. Il romeno è stato arrestato per resistenza aggravata a pubblico ufficiale e ora è piantonato nel reparto di psichiatria dell’ospedale San Bassiano di Bassano del Grappa. Questa mattina in tribunale a Vicenza sarà processato con rito direttissimo.
È iniziato tutto verso le 23.30 di domenica, quando il romeno ha fatto rientro nell’abitazione di via Leopardi a Cassola, dove convive con la compagna moldava di 23 anni e i loro due figli, alla sorella della compagna, che ha 29 anni, e al marito di quest’ultima, tutti di nazionalità romena.
Petrica, già in cura nel reparto di psichiatria di Cittadella, dove ha la residenza ufficiale, era completamente ubriaco e sotto l’effetto di psicofarmarci: un mix che l’ha mandato fuori controllo.
All’improvviso, senza alcun motivo apparente, l’uomo ha afferrato un falcetto da macellaio e ha cominciato a minacciare di morte la moglie e i parenti. Mentre i bambini sono corsi a rifugiarsi nella loro camera, i famigliari hanno dato l’allarme ai carabinieri. Non era la prima volta che venivano minacciati di morte, ma mai questa volta hanno temuto il peggio.
Una pattuglia del Norm di Bassano è arrivata in via Leopardi in pochi minuti. Prima i carabinieri hanno cercato di calmare Petrica. L’uomo però non voleva saperne e, anzi, il suo livello di agitazione aumentava. A un certo punto ha brandito il falcetto anche contro i militari, tentando di colpirli più volte. A quel punto, al solo fine di respingere l’aggressione armata e garantire l’incolumità di tutti, un carabiniere si è visto costretto a fare uso della pistola di ordinanza, sparando due colpi all’altezza delle gambe. Nemmeno questo è bastato a calmare la sua ira: i militari sono riusciti a immobilizzarlo solo dopo avergli spruzzato dello spray al volto.
Petrica è stato trasportato all’ospedale San Bassiano, dove gli sono state medicate delle ferite di striscio su entrambe le gambe. Il test alcolimetrico ha evidenziato un tasso di alcol nel sangue superiore ai 3 grammi per litro. L’uomo è è controllato a vista.
Ieri il pm Fietta ha convalidato l’arresto e oggi il romeno sarà processato.
Grazie al tempestivo e coraggioso intervento dei carabinieri, nessuno si è fatto male.
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