Non fa elemosina, picchiata alla fermata

Ventenne aggredita in pieno giorno: «Mi ha preso a pugni per 2 euro». La ragazza difesa solo da un giovane, gli altri sono rimasti a guardare
Il tratto di via Maroncelli teatro dell'aggressione
Il tratto di via Maroncelli teatro dell'aggressione

PADOVA. «Mi ha preso a pugni e graffiato la faccia. Mi ha buttato a terra e anche quando c’era la polizia continuava ad accanirsi contro di me. E questo per cosa? Perché voleva 2 euro». Asja Meneghesso, 20 anni, studentessa di Lingue Letteratura e Mediazione culturale, non dimenticherà facilmente l’esperienza vissuta ieri mattina. Certo non immaginava che il suo rifiuto a fare l’elemosina avrebbe scatenato una simile reazione. Una donna, probabilmente tossicodipendente, l’ha assalita come una furia. Sono finite a terra entrambe.

Asja Meneghesso
Asja Meneghesso


È successo poco prima delle 10 in via Maroncelli, davanti alla fermata del bus 9. «Dovevo andare a lezione, attendevo l’autobus» racconta Asja. «Si è avvicinata quella donna, poteva avere 30 o forse 40 anni. Il viso scavato. Lo sguardo un po’ perso. Mi ha chiesto 2 euro e io le ho detto che non li avevo. Sembrava tutto finito». La sconosciuta ha finto di allontanarsi ma poi è tornata alla carica con una imprevista aggressività. «Con una mano mi ha preso i capelli e ha strattonato con forza, al punto da farmi perdere l’equilibrio» continua la ventenne, riproponendo lo stesso racconto messo a verbale nell’ufficio denunce della Questura. «Un ragazzo che stava aspettando il bus è intervenuto, per fortuna. A fatica è riuscito a staccarla da me. Io credo fosse in preda a una crisi di astinenza, non ho mai visto una simile furia».

A questo punto le due donne vengono divise. Asja, spaventata e decisa a far valere i suoi diritti, si attacca al telefono per chiamare la polizia. Ma quella, con gli occhi fuori dalla testa, torna ad affrontarla e afferra ancora una ciocca di capelli. «Non voleva che chiamassi le forze dell’ordine ma io ce l’ho fatta comunque».

In via Maroncelli è arrivata una volante. Gli agenti hanno chiesto i documenti a entrambe, anche se la dinamica di ciò che è successo è molto chiara. Soprattutto ci sono testimoni che hanno assistito all’accaduto, i quali hanno confermato l’aggressione così come la racconta Asja.

Dopo essere stata a sporgere denuncia in Questura la giovane è andata anche all’ospedale. Smaltita l’adrenalina i dolori hanno iniziato a farsi sentire. Dolori muscolari alla schiena, bruciore al naso per i graffi, indolenzimento in corrispondenza degli ematomi. «Stavo andando a lezione all’Università ed erano le dieci del mattino» continua Asja Meneghesso. «Ora sono arrabbiata e penso che se non era per quel ragazzo, non so come sarebbe finita. Ho implorato un anziano di chiamare le forze dell’ordine e quello mi ha risposto che lo potevo fare anche da sola. Avevo gridato aiuto due o tre volte ma una sola persona si è degnata di venire in mio aiuto».

e.ferro@mattinopadova.it

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