Sciopero, disagi e ritardi per trasporti e scuola
Una decina di treni regionali cancellati, in circolazione la mattina 3 tram su 16 Aderiscono anche gli insegnanti. I sindacati: «Il rinnovo dei contratti è urgente»

MARIAN - INTERVISTE FERMATE BUS IN STAZIONE.
Una decina di treni regionali cancellati, studenti a spasso e disagi nel trasporto pubblico soprattutto per quanto riguarda il tram. Questo il bilancio dell sciopero indetto ieri da Cobas, Unicobas e Usb al quale hanno aderito anche i sindacati di base locali Adl, Sls e Sul.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico, nella mattinata sono circolati solo tre tram su 16. Per i bus, sia urbani che extraurbani, i disagi sono risultati più contenuti. Alle 16.45, infatti, nelle corsie di piazzale Stazione viaggiavano regolarmente i numeri 3 (per Salboro), 7 (Zip-Saonara), 10 (Sarmeola di Rubano), 12 (Selvazzano), 14 (Ponte San Nicolò), 16 (Rio) e 18 (Circolare di Ponte di Brenta). Per quanto riguarda i treni – che si sono fermati dalle 21 di giovedì alla stessa ora di ieri – il bilancio è di dieci treni cancellati. Le Frecce di TrenItalia e gli Italo di Ntv hanno viaggiato quasi tutti con estrema puntualità.
«Troppi scioperi» il commento lungo le pensiline. «Massimo rispetto per i diritti dei lavoratori, ma perché gli effetti delle tante mobilitazioni organizzate dai sindacati devono sempre ricadere sulla pelle di noi cittadini?». Disagi anche a scuola: le adesioni dei docenti e del personale Ata sono risultate superiori alle aspettative. Sono rimasti a casa numerosi docenti: dal Bernardi alla Briosco, passando dalle materne comunali e agli asili nido. Menù d’emergenza nelle mense servite dalla Dusman Service. Chiusi anche diversi sportelli in Comune, Provincia e all’Agenzia delle Entrate. Molto affollata l’assemblea organizzata dai Cobas in sala Bresciani Alvarez. In cattedra Stefano Pieretti, Celeste Giacon e Carlo Salmaso. Pur essendo stati tutti invitati, i consiglieri comunali presenti erano solo tre: Nicola Rampazzo, Daniela Ruffini e Roberto Marinello. «Consegniamo ai tre consiglieri presenti un documento, simile a quello già approvato, all’unanimità, dal consiglio comunale di Milano» ha sottolineato Pieretti. «Anche il Comune deve fare pressione sul governo per il rinnovo del contratto sia per i docenti e i non docenti e sia per tutti i dipendenti pubblici, bloccato ormai da otto anni. Si stanno perdendo ogni mese 212 euro lordi, che, naturalmente, si rifletteranno anche sulle pensioni future». Durissimo anche l’intervento di Carlo Salmaso. «Negli ultimi 12 anni, noi docenti abbiamo perso 30.000 euro» ha osservato il professore del Severi. «Il governo per il nuovo contratto ci offre una miseria. Bisogna rivedere, poi, il nuovo modello dell’alternanza scuola-lavoro e non formare più classi di 32-34 alunni». Pungente anche il commento di Fulvio di Bernardo. «Questa città merita una trasporto migliore di quello attuale, affidato a BusItalia Veneto» ha detto il coordinatore di Sls. «I lavoratori e gli utenti devono lottare assieme per avere più corse e una qualità del servizio più elevata».
Felice Paduano
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