Pizzicata senza biglietto picchia il controllore e gli frattura un dito

Ancora una violenta aggressione ai danni di un controllore di BusItalia Veneto a bordo del tram. L’ennesima negli ultimi anni e la seconda nel corso del 2019.

La prima è avvenuta il 4 gennaio con un controllore spintonato a terra, accompagnato in ospedale e con una prognosi di sette giorni. La seconda ieri, ore 8.35. Il tram, partito da Pontevigodarzere e diretto alla Guizza, arriva alla fermata di Borgomagno, dove lo attende anche una pattuglia di verificatori. Appena i controllori chiedono i biglietti e gli abbonamenti, una donna, originaria della Nigeria, evidentemente senza documento di viaggio, con una borsa in mano, se ne scappa lungo il marciapiede.

La sua corsa, però, è ostacolata da uno dei controllori presenti che cerca di bloccarla. La donna reagisce e si scaglia, con violenza, contro il dipendente di BusItalia Veneto. In particolare lo colpisce alle mani. Dopo pochi minuti il controllore viene accompagnato al pronto soccorso, dove gli viene diagnosticata la frattura della falange alla mano destra, con una prognosi di 30 giorni. Nel frattempo la donna senza biglietto viene raggiunta dai colleghi dell’aggredito e identificata.

Ai suoi danni è stata già presentata denuncia in questura per lesioni aggravate. Ieri a bordo del tram, nel gruppo dei controllori, c’era anche Fulvio Di Bernardo, co-segretario di Sls in BusItalia assieme a Vittorio Rosa.

«Ora basta» sottolinea. «L’azienda e le altre istituzioni competenti devono mettersi intorno a un tavolo per cercare di varare un progetto comune a tutela sia dei lavoratori e sia dei passeggeri. Purtroppo gli evasori, che si ostinano a viaggiare senza biglietto, sono ancora tanti. La multa di 52 euro non basta per far capire che non si può e non si deve salire su tram e bus senza il biglietto. L’anno scorso, dopo l’escalation delle aggressioni, fu presa la decisione di far girare sul tram, in modo saltuario, anche i carabinieri. Servono scelte più radicali». —

Felice Paduano

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