Codevigo: fuma nel van col figlio accanto. Stangata all’automobilista

CODEVIGO. Il fumo è un vizio costoso? Chiedetelo all’automobilista multato dalla Polstrada perché beccato a fumare nell’abitacolo alla presenza del figlioletto. Quella degli agenti impegnati sulle strade è davvero un’attività a tutto tondo che riguarda non solo la tutela della sicurezza della circolazione ma anche la salute dei giovani passeggeri costretti a tollerare passivamente il fumo degli adulti impegnati alla guida. L’episodio in questione è avvenuto lunedì sera, intorno alle 21.
Gli uomini del Distaccamento della Polizia stradale di Piove di Sacco, impegnati a vigilare il traffico lungo la Ss 309 Romea, hanno fermato per un controllo un’autovettura con a bordo oltre al conducente, un bimbo di meno di tre anni ed altri quattro passeggeri. Il mezzo, un van a nove posti, trasportava svariati pacchi tutti collocati sui sedili posteriori e nel vano di carico in modo tale da ostacolare gravemente la visuale posteriore del conducente e arrecare serio pericolo in caso di arresto in emergenza.
Tutti i passeggeri non indossavano le cinture di sicurezza e il bambino, adagiato su un seggiolino non ancorato, si trovava in condizione di evidente esposizione al pericolo. I poliziotti sono poi stati colpiti dal fatto il papà conducente, incurante della presenza del minore, continuasse imperterrito a fumare, con l’aria all’interno dell’abitacolo che era pressoché irrespirabile.
All’uomo, un cittadino di nazionalità romena, così come tutti i trasportati, è stato subito intimato di spegnere la sigaretta e a porre immediatamente in sicurezza il carico prima di riprendere la marcia, oltre che ad assicurarsi dell’uso delle cinture, per se e per tutti i passeggeri presenti a bordo. Decisamente salata la multa che ne è conseguita.
È stato per prima cosa contravvenzionato, come disposta dalla legge 3/2003, per avere fumato in presenza del figlio minorenne. Si sono poi aggiunte tutte le altre violazioni al Codice della strada accertate: mancato utilizzo dei sistemi di ritenuta e mancata assicurazione del carico. Alla fine, per potere riprendere il viaggio, l’automobilista ha dovuto pagare sull’unghia la somma di 466 euro.
«La condotta di guida di un fumatore» ricordano dalla Polizia stradale «per quanto non sanzionata dal nostro codice della strada, può essere meno attenta e reattiva, senza considerare i danni che produce sulla salute dei passeggeri che solo se minorenni vengono tutelati da nostro ordinamento».
Alessandro Cesarato
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