Indice della salute, Padova nella top ten

Mortalità, speranza di vita, diffusione di farmaci e accesso ai servizi sanitari: nono posto nella classifica del Sole 24 Ore

PADOVA. Indagine sui territori, dove si sta meglio tenendo in considerazione l’assistenza sanitaria a 360 gradi e non solo. L’indagine, condotta da Il Sole 24 Ore, mette al vertice Bolzano, ma Padova è al nono posto, prima città veneta. Sardi e lombardi dominano l’alta classica: dopo il capoluogo altoatesino troviamo Pescara, Nuoro, Sassari, Firenze, Cagliari, Brescia e Milano. Il fanalino di coda è Rieti e risalendo la classifica troviamo Alessandria, Rovigo, Viterbo, Benevento e Livorno. Ovviamente la classifica riguarda l’intera provincia e non solo la città di riferimento. Tra i 12 indicatori mortalità, speranza di vita, diffusione di farmaci per malattie croniche e accesso ai servizi sanitari sul territorio. La provincia padovana è nelle posizioni migliori nella graduatoria che riguarda il servizio dei geriatri (è sesta in Italia) e nel consumo dei farmaci per il diabete (sesta pure qui). Complessivamente, aggregando le performance delle province su base regionale, i risultati migliori sono quelli delle due province del Trentino Alto Adige seguite dalle sarde, lombarde e dalle venete; all’ultimo posto le province laziali, inseguite negativamente da quelle della Basilicata e della Campania. In cima alla classifica per l’incremento maggiore della speranza di vita media è la provincia di Gorizia (ben 4,6 anni in quindici anni), dove si vive in media 83,2 anni.

I valori padovani
Il tasso di mortalità vede Padova al 35º posto (sempre sulle 107 province), nella parte alta, ma nemmeno tantissimo della classifica, dove primeggia Pordenone, seguita da Trento e Rimini, dove i fanalini di coda sono Napoli, Caltanissetta e Caserta. La mortalità per tumore ha censito i decessi per neoplasie ogni mille abitanti, 2012-2016. Sul podio Sassari, Crotone e Barletta-Andria-Trani. Padova è al 40º posto, in coda Alessandria, Genova e Trieste. La mortalità è minore a Sassari e Taranto e maggiore a Ferrara Rovigo e Chieti. Il Padovano si attesta ad un poco onorevole 76º posto. L’aumento della speranza di vita è al 27º posto.

Molti ipertesi
La classifica del consumo dei farmaci per ipertensione non è un fiore all’occhiello della nostra provincia. Troppi ipertesi che posizionano Padova al 41º posto. L’area a sud della Sardegna guida la classifica del minor consumo - evidentemente laggiù si vive con poco, calmi e tranquilli - seguita da Bolzano e Sondrio. Si nutrono di farmaci contro l’ipertensione a Ferrara, Rieti e Terni. Un altro dato tenuto in considerazione è il numero di pediatri e di geriatri per abitanti. Dei primi Padova è al 31º posto, dei secondi è al 6º e quindi in una posizione ottima. Verbania e Rovigo sono in coda per i medici dei bambini. Lucca e Livorno per l’assistenza e la cura degli anziani.

Emigrazione ospedali
L’emigrazione ospedaliera conta le dimissioni di residenti avvenute fuori regione. Un dato che fotografa la considerazione che i residenti hanno della propria sanità. Gli ospedali più amati sono a Bergamo e Sondrio, Padova è al 17º posto, Matera, Isernia è L’Aquila hanno quelli più traditi da chi ha bisogno di cure. —
 

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