Un infarto nel mare di Creta uccide Franco Zanovello

Il titolare di CàLustra, 64 anni, era in vacanza con la compagna Anna. Imprenditore innovatore, era presidente della Strada del Vino dei Colli Euganei

GALZIGNANO TERME. È morto improvvisamente ieri pomeriggio Franco Zanovello, 64 anni, pioniere della viticoltura naturale nei Colli Euganei e presidente (dal maggio 2016) delle Strada del vino. Si trovava in vacanza a Creta con la compagna per trascorrere qualche giorno al mare e andare a curiosare nelle aziende vitivinicole greche per cogliere spunti ed idee per la sua CàLustra.

Franco Zanovello, un intervento sul parco dei Colli Euganei


Secondo le prime informazioni, verso le 14 è entrato in acqua per fare il bagno nel mare ma, fatti pochi passi, sarebbe stramazzato a terra. Zanovello è stato raggiunto immediatamente e portato a riva, ma i soccorsi pur tempestivi non sono riusciti a salvarlo: l’ipotesi sarebbe quindi quella che sia stato un infarto fulminante a ucciderlo.

Zanovello era un volto notissimo in tutto il comprensorio euganeo, ma anche fuori per il suo impegno nel territorio. Colpivano i suoi profondi occhi azzurri, un fisico forte e un grande carisma.

Era fra i promotori del progetto MAB Unesco Colli Euganei e tra i fondatori del Distretto biologico dei Colli Euganei. Faceva parte del Coordinamento delle Associazioni ambientaliste del Parco colli con cui ha condiviso moltissime battaglie per la salvaguardia del territorio.

L’ultima a febbraio sul colle della Rocca, che ha visto Franco protagonista di un video di protesta per la cura del Parco Colli Euganei che amava davvero molto.

Da sempre impegnato su numerosi fronti ambientalisti, culturali e sociali, ricercatore ed appassionato di vino, aveva ereditato la passione di famiglia, applicandola nell’azienda ereditata dal padre Angelo, docente di Ingegneria al Bo, che era stato il primo a possedere un trattore. Franco, che si era diplomato nel 1973 al liceo scientifico Fermi di Padova, aveva anche acquistato dei vigneti in Sicilia, dove produceva eccellenti vini che vendeva anche in Veneto.

Il suo orgoglio era però CàLustra, 42 ettari, nata nel ’77 sulla scia dal padre a Faedo e rinomata per i suoi vini bio e di eccellenza.

Da sempre è stato un uomo lungimirante per idee e posizioni, ha dato vita all’Anfiteatro del Venda, un palcoscenico in un pendio dei colli a Galzignano, vicino a casa Marina, che da anni è diventato un polo attrattivo per concerti e spettacoli, anche con artisti internazionali. Si tratta di un luogo unico in tutto il Veneto, come la sua viticoltura, attenta ai ritmi della natura, alle riprese dei metodi del passato integrate alle moderne tecnologie. Un occhio attento al biologico per produrre un ottimo vino, come lo voleva il padre Angelo.

Franco Zanovello amava le motociclette , ne ha possedute una trentina e a 12-13 anni ne aveva costruita una. Viveva da oltre 30 anni a Galzignano Terme. Lascia la compagna Anna, i figli Linda e Marco che ora gestiscono l’azienda di famiglia.
 

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