Sicurezza a scuola, niente più forbici in classe

Niente forbici in classe se non con la supervisione di un insegnante e bidelli invitati a vigilare su ogni piano, soprattutto nel momento in cui i bambini escono dalle classi per andare in bagno. Sono gli accorgimenti che ha deciso di adottare nelle scuole primarie del suo istituto comprensivo, il sesto, la dirigente scolastica Concetta Ferrara, che coinvolge le scuole elementari Manin, Randi, Valeri e Zanibon. Una stretta sicurezza, arrivata anche alla luce di quanto accaduto a fine ottobre a Milano. Dove un bimbo è morto dopo essere preciptato nella tromba delle scale della scuola.
LA SCELTA
«Con una circolare interna ho invitato i docenti delle scuole del nostro istituto comprensivo a prestare attenti all’uso delle forbici da parte dei bambini delle elementari. Ho invitato gli insegnanti a prendere in custodia le forbici e a consegnarle agli alunni solo quando necessarie e sotto la loro supervisione», spiega la preside, che ha preso questa decisione dopo alcuni piccoli incidenti che si sono verificati in classe. «Ci sono stati tre episodi in cui i bambini si sono tagliati con le forbici nel giro di pochi mesi. Due si sono accidentalmente fatti un taglietto, per fortuna piccolo, mentre le utilizzavano in classe, un altro bambino più vivace ha invece lanciato le forbici contro una compagna graffiandole il naso. Fortunatamente non si è trattato di episodi gravi, nessuno è finito all’ospedale, ma proprio per evitare che prima o poi qualcuno si faccia realmente male ho preso questa decisione per le primarie del mio istituto comprensivo».
CONTROLLO MAGGIORE
Per quanto riguarda invece la vigilanza dei bidelli, la dirigente scolastica spiega di non aver diramato un’apposita circolare, come ha fatto per l’uso delle forbici, ma di aver solamente sollecitato il personale scolastico a una maggiore attenzione durante l’ultimo collegio docenti. «In quell’occasione ho richiamato l’episodio di Milano, dove un bambino di appena 5 anni e mezzo che aveva chiesto di andare in bagno è caduto nella tromba delle scale ed è morto. Ho detto che non dobbiamo aspettare che una disgrazia del genere succeda anche a noi e che è importante che i bidelli sorveglino ognuno un piano, e non si raccolgano in un unico livello lasciando senza vigilanza gli altri».
la stretta
Regole di buon senso che nonostante possano apparire scontate la dirigente scolastica ha voluto sottolineare ai suoi collaboratori. «Credo che anche i genitori saranno contenti di questi piccoli accorgimenti che la scuola ha voluto prendere per tutelare i figli», continua Concetta Ferrara. «È meglio una precauzione in più che una in meno, soprattutto quando si parla di bambini e quando si ha a che fare con classi con alunni anche particolarmente vivaci». Il personale – tra corpo docente e assistenti tecnici – delle quattro scuole elementari si è quindi adeguato in questo senso, sia per i controlli al piano sia per le forbici. —
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