Il professor Basso: «Serve un progetto grande e ambizioso non una pezza»

L’ex direttore di Oncoematologia chiede di guardare avanti «Oggi bisogna pensare a quello che servirà fra vent’anni» 



«La Pediatria va fatta e bene, con lo sguardo rivolto da qui ad almeno i prossimi vent’anni». Al già folto coro di professionisti e rappresentanti delle istituzioni che spingono per la realizzazione della torre per cure dei bimbi in via Giustiniani, si aggiunge la voce autorevole del professor Giuseppe Basso, che fino a poco più di un anno fa - quando è andato in pensione - era il direttore dell’Oncoematologia pediatrica. Basso sottolinea di parlare da “esterno”, dal momento che essendosi conclusa la sua esperienza professionale a Padova, non ha seguito direttamente le vicende, e gli intoppi, del progetto, che ha visto solo nella sua fase embrionale.

presto e bene

«Quello che chiunque può confermare è che la Pediatria è urgente e necessaria» sottolinea il professore, «perché a parte l’Oncoematologia che è ospitata in un’ala di realizzazione più recente, gli altri reparti sono assolutamente inadeguati. E c’è un grande problema di spazi insufficienti. Quello che è importante è che si faccia una bella Pediatria, nel senso tecnico. Non è accettabile una pezza, un acconcio, deve essere una struttura che risponde alle esigenze non di oggi ma almeno dei prossimi vent’anni. Il fatto è che per togliere un posto letto basta un giorno» rileva Basso, «ma per crearne uno servono dieci anni. È una consapevolezza che bisogna avere bene in testa, tanto più che il progetto di Pediatra rientra nella geometria complessiva del nuovo ospedale di Padova».

il progetto

La posizione del nuovo sovrintendente, intanto, sembra rischiarare l’orizzonte della nuova Pediatria, anche se un confronto diretto con i progettisti sul progetto ancora non c’è stato. Lo studio Striolo Fochesato & Partners ha disegnato una torre da otto piani più un seminterrato: 25 metri per 74 la base, 31 metri l’ altezza, 26 metri la distanza dalle mura cinquecentesche. La superficie complessiva è di 19.715 metri quadrati incrementata rispetto alla prima previsione che si fermava a 15 mila. È stato aggiunto un corpo di collegamento con la palazzina che ospita la Divisione ostetrica: di fatto si crea una struttura unica, presupposto di quello che sarà il futuro Ospedale della mamma e del bambino. Aumentata la superficie, aumentato anche il costo, comunque tutto coperto dalla Regione Veneto: da 54 a 61 milioni di euro.

nuova pediatria

La nuova pediatria avrà al piano terra il Pronto soccorso e la Radiologia, al primo piano la Clinica pediatrica e la Pediatria d’urgenza, salendo di un piano si trovano cardiologia pediatrica, Dialisi, malattie metaboliche, Reumatologia e Neuropsichiatria infantile. Al terzo piano sono collocate le degenze della Chirurgia pediatrica, un piano più su le degenze dei trapianti. Terapia intensiva e degenze di Cardiochirurigia vanno al quinto piano, mentre al sesto ci sarà l’Oncoematologia. L’Ultimo piano sarà riservato alle sale operatorie. Ogni stanza avrà posto mamma e bagno. Il piano interrato è riservato a impianti tecnologici e centrali energetiche. —



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