Case di riposo del Padovano, 32 decessi in due settimane

Continua la strage nei centri per anziani, alla Scarmignan il triste primato con 20 vittime. Primi morti nella struttura termale. Sei decessi tra Merlara, Monselice e Galzignano

PADOVA. Trentadue. Sono gli ospiti che, nelle ultime due settimane, hanno perso la vita nelle case di riposo di Merlara, Monselice e Galzignano Terme. Una strage.

Sei di questi anziani sono mancati solo nella giornata di ieri. Un numero impressionante, che dà la dimensione di quanto l’emergenza Covid-19 abbia tra gli sfondi principali anche le strutture per anziani.

MERLARA

Quasi un anziano ogni tre della “Pietro e Santa Scarmignan” di Merlara ha perso la vita. Sono infatti 20 i morti della casa di riposo comunale. Praticamente tutti erano positivi al coronavirus.
Nelle ultime ore la struttura di via Roma ha dovuto piangere la scomparsa di Maria Edessa, 81 anni di Bovolenta, e di Cesarina Polidoro, 86 anni di Boschi Sant’Anna (Verona). La prima è morta dopo essere stata trasferita in ospedale a Schiavonia, mentre la seconda è mancata nella struttura.

Il primo decesso della “Scarmignan” era avvenuto il 14 marzo – Nerone Ugo Melato di 89 anni – e da allora praticamente ogni giorno la casa di riposo ha dovuto salutare per sempre uno dei suoi ospiti.
I 73 anziani di inizio mese sono oggi rimasti solo 51, visto che ai 20 decessi vanno aggiunti anche 2 ospiti trasferiti al Covid Hospital di Schiavonia.

«Ogni vita che passa lascia sempre un segno» è il messaggio del sindaco Claudia Corradin «Anche il personale della nostra struttura lascia un segno indelebile nei nostri ospiti: non finiremo mai di ringraziarli».
Il sindaco conferma inoltre che a Roma è stata accolta la richiesta di destinare personale sanitario militare ad aiutare la “Scarmignan”.

Anche ieri, inoltre, sono arrivate numerose mascherine donate da enti, privati e associazioni del territorio.

MONSELICE

L’altra cifra impietosa è quella del Centro Servizi per Anziani di Monselice. I decessi sono in tutto 10, di cui 2 nelle ultime ore. In casa di riposo è morta Gemma Ravarotto, 96 anni di Monselice, mentre dopo il ricovero ospedaliero è mancato Massimo Adolfo, 55 anni, anche lui della città della Rocca. Il Centro Servizi ha peraltro dovuto vivere un altro momento tragico nella giornata di ieri: nel cuore della notte un ospite, un 87enne originario di Solesino, si è gettato dalla finestra della struttura.

A trovarlo, privo di vita, è stata una guardia giurata in servizio intorno alle 3. La memoria va a tre anni fa, quando altri due anziani si tolsero la vita nello stesso modo nel giro di pochi giorni. L'uomo era risultato positivo al coronavirus ma era praticamente asintomatico.

Ad oggi restano poco più di 70 gli ospiti contagiati nel centro d’assistenza monselicense, a cui vanno aggiunti anche 19 operatori. La direzione sanitaria del Centro Servizi conferma che è operativa la riorganizzazione della struttura e in particolare la divisione degli spazi e del personale per isolare gli ospiti contagiati da quelli che hanno ottenuto un tampone negativo.

GALZIGNANO TERME

Anche la Residenza Al Parco di Galzignano Terme ha dovuto fare i conti con i primi decessi in questa emergenza coronavirus. All’interno della casa di riposo è mancata L.M.L., 86 anni di Abano Terme, mentre a Schiavonia si è arreso un uomo di 93 anni. In entrambi i casi non sono stati rilasciati dati circa l’identità delle vittime. Ora gli anziani contagiati nel centro termale di assistenza sono in tutto 39, mentre altri 8 si trovano ricoverati al Covid Hospital di Schiavonia.

«Anche nella Residenza gli ospiti positivi al Covid-19 sono stati isolati in un apposito settore» conferma Davide Vecchi, direttore della struttura «C’è poi un’area con utenti sotto osservazione e un’altra ancora riservata ad anziani che hanno avuto un tampone negativo». —

 

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