Ingegneria si allarga un nuovo edificio con aule e laboratori da 6,5 milioni di euro

Affidata la progettazione, sarà nell’area di via Gradenigo La prorettrice Da Porto: «Riqualificazione per tutta la zona»



Una nuova sede per Ingegneria da 6,5 milioni di euro, in attesa dell’investimento sul padiglione 2 in Fiera. Nei giorni scorsi, infatti, sono stati affidati i lavori di progettazione definitiva e di direzione lavori per il nuovo edificio polifunzionale della scuola di Ingegneria che sorgerà nell’area tra via Gradenigo e via Ognissanti, retrostante all’attuale edificio del Dei, il dipartimento di Ingegneria dell’informazione. Ad aggiudicarsi il bando, pubblicato a maggio, è stato un raggruppamento di quattro aziende, la Di Blasi & Parnters di Milano come mandataria, insieme ad A.I. Progetti di Mestre, Areatecnica di Sedico e T.I.S. Engineering di Rovereto, con un ribasso offerto sulla base d’asta del 50%, pari a 395 mila euro complessivi a fronte degli 800 mila previsti.

al posto di un capannone

Il nuovo edificio dovrebbe sorgere in un’area attualmente occupata da un piccolo capannone in lamiera e due piccoli edifici in muratura adibiti a magazzino, considerati «corpi di fabbrica di scarso valore, precari e incongrui» dallo studio di fattibilità condotto lo scorso anno dall’architetto Giulio Muratori. Il progetto prevede la costruzione di un edificio che si «relazioni in maniera armonica con gli edifici circostanti e con il contesto», estendendosi prevalentemente in orizzontale per non sovrastare gli altri edifici. I parametri progettuali utilizzati riguardano l’impiego di tecnologie avanzate per garantire un’elevata efficienza energetica dell’edificio, che seguirà i moderni criteri di antisismicità, tutto garantendo alti standard di comfort abitativo. Altro punto nodale nella progettazione sarà garantire la possibilità di variare l’assetto dell’organizzazione funzionale degli spazi all’interno dell’edificio, cercando di ridurre al minimo il numero di punti resistenti. Questa soluzione, a fronte di un investimento iniziale maggiore, permetterà di adattare gli spazi dell’edificio alle possibili future esigenze funzionali del dipartimento.

esigenza di nuovi spazi

«L’edificio viene incontro a un’esigenza principalmente del Dei di avere nuovi spazi per la ricerca e per la didattica» ha spiegato la prorettrice all’edilizia Francesca Da Porto: «Il bello di questo progetto è che coniuga le esigenze di un settore in fortissima espansione con la riqualificazione di una zona che ha visto sorgere numerose piccole costruzioni che si sono accumulate senza un piano complessivo».

Il nuovo edificio sarà composto da quattro livelli. Al piano terra saranno destinati 250 metri quadri a laboratori e aule didattiche della sezione di Costruzioni marittime del dipartimento di Ingegneria civile e ambientale (Icea). Tutto il resto dell’edificio sarà invece destinato al Dei. Sempre al piano terra sarà creato uno spazio di 122 metri quadri – divisibile con una parete mobile insonorizzata – destinato a una o due aule di capienza totale di 70 posti, oltre a sei laboratori, tre da 80 mq e tre da 35 mq. Al primo piano verrà creato un giardino pensile esterno di 170 mq con un grande porticato orientato a sud che sarà uno spazio comunitario condiviso con tutto il dipartimento (70 mq). Qui sarà presente un punto ristoro, altri sei laboratori, otto uffici e due ampie sale riunioni che potrebbero essere rese comunicanti o addirittura trasformabili in un’unica grande sala, sempre grazie a delle pareti mobili insonorizzate. Al secondo piano ci sarà un ampio atrio con una chiostrina a cielo aperto, due sale riunioni da 45 e 30 mq e ventiquattro uffici. A questo livello sarà creata una passerella scoperta che collegherà l’edificio all’attigua sede del Dei. Il terzo piano sarà in tutto e per tutto speculare al secondo, fatta eccezione per il chiostro scoperto e la passerella. È prevista l’installazione di pannelli fotovoltaici su un terrazzamento di 630 mq. La superficie netta calpestabile complessiva sarà di 3.108 mq, con un costo totale previsto di sei milioni e mezzo di euro. —

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