PADOVA. Si apre all’insegna dei divieti l’ultimo weekend prima di Natale. L’obiettivo dichiarato di Comune e Regione è quello di bloccare la corsa allo shopping che si è vista la scorsa settimana in centro storico. A Padova si sommeranno quindi due ordinanze, quella comunale sul divieto di circolazione delle auto e quella regionale sul divieto di uscire dai confini comunali dalle 14 in poi. «La situazione sanitaria è decisamente grave», ha spiegato ancora ieri il sindaco Sergio Giordani, «gli ospedali hanno raggiunto il limite e piangiamo tantissimi morti ogni giorno. Mi rivolgo ai padovani con una preghiera: proteggiamoci, limitiamo in maniera drastica i contatti e prestiamo attenzione massima anche nelle case. Il virus non va in vacanza e non distingue tra una via del centro e il salotto di casa vostra».
A Padova dalle 10 di questa mattina, fino alle 19, c’è il divieto di circolazione dei veicoli all’interno del centro storico e nella zona della Fiera. Le deroghe riguardano le comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero i motivi di salute, l’uscita e il rientro dalla propria residenza, gli autobus adibiti al servizio pubblico di linea, taxi ed autovetture in servizio di noleggio con conducente, i veicoli di trasporto di pasti confezionati per le mense, i veicoli al servizio di portatori di handicap muniti di contrassegno, i veicoli adibiti a compiti di soccorso, compresi quelli dei medici in servizio e dei veterinari in visita domiciliare urgente, muniti di apposito contrassegno rilasciato dal rispettivo ordine. C’è poi l’estensione per tuuta la giornata di tutti i varchi ZTL e la sospensione della deroga per gli acquisti con invio dello scontrino. Sono quindi chiuse quattro parcheggi: capolinea tram nord Pontevigodarzere e capolinea tram sud Guizza, ex Caserma Prandina, Piazza Insurrezione. C’è poi l’ordinanza della Regione che vieta da oggi alle 14 lo spostamento in un Comune veneto diverso da quello di residenza o dimora.
Massiccio il sistema di controllo messo in campo dalla Questura per garantire il rispetto delle norme antiassembramento. Saranno quattordici i posti di blocco presidiati da un centinaio di uomini delle forze dell’ordine. In caso di necessità il personale di controllo fornirà i moduli per l’autocertificazione. Ecco la mappa dei presidi a Padova messa a punto ieri dal tavolo tecnico in Questura: 1) via Goito-via Paoli (Barriera Saracinesca); 2) piazzale Porta San Giovanni; 3) piazzale di Porta Savonarola; 4) Porta Trento; 5) via Trieste – viale Codalunga; 6) via Tommaseo – via Valeri; 7) via Trieste – via Gozzi (piazzale Boschetti); 8) via Venezia – via Fistomba (Stanga); 9) via Gattamelata – via Cornaro; 10) via Gattamelata – via Giustiniani; 11) via Stoppato – via Facciolati (zona Pontecorvo); 12) via Manzoni – via Leopardi; 13) via d’Acquapendente – via Bruno (pattinodromo); 14) via Bruno – via Costa. Sulle corse extraurbane, dopo le 14, i passeggeri devono dimostrare gli spostamenti per lavoro o di necessitá. —