Cade sul marciapiede e finisce all’ospedale «Il Comune mi paghi»

Giusy Andreoli

CAMPOSAMPIERO

Il periodo di vacanza agostano a Jesolo si è trasformato in un incubo per una settantenne di Camposampiero a causa dello stato pietoso dei marciapiedi della nota città balneare. La malcapitata è infatti caduta con conseguenze pesanti perché ha riportato un trauma cranico, la frattura del polso sinistro e quella del setto nasale. L’episodio è accaduto il 23 agosto scorso alle 18. La donna stava camminando su una laterale del lungomare, nelle vicinanze di piazza Milano, quando è scivolata sulle insidiose mattonelle del marciapiede completamente dissestato, rovinando a terra con esiti disastrosi. Trasportata in ambulanza all’ospedale di San Donà d Piave, le sono state riscontrate alcune fratture ossee che l’hanno costretta a terminare il soggiorno al mare. Non è stato il solo infortunio nella gettonata città balneare. Prima di lei era toccato a un’altra donna. Alcuni giorni prima, il 12 agosto alle 7.30, la stessa sorte era toccata a una donna di 50 anni della zona che percorreva a piedi viale Oriente ed è inciampata sul marciapiede ridotto quasi a montagna russa dall’azione devastante delle radici dei pini marittimi sull’asfalto. Caduta malamente, la cinquantenne è stata accompagnata allo stesso ospedale, dove le hanno riscontrato la frattura del polso sinistro. L’infortunata si è dovuta sottoporre a un intervento chirurgico di riduzione con inserimento di placca e viti. Tolto il gesso, dovrà ora iniziare la fisioterapia nella speranza di riprendere completamente l’uso della mano.

Del fatto ne da notizia Studio3A-Valore al quale le due malcapitate, attraverso la consulente legale Alessia Paccagnella, si sono rivolte per ottenere un risarcimento danni.

Le richieste risarcitorie sono già partite con tanto di documentazione medica, foto dei marciapiedi “killer” e testimonianze e la società si augura che il Comune e la sua compagnia di assicurazione si assumano le loro responsabilità riconoscendo un congruo risarcimento ai due pedoni per le lesioni fisiche e morali patite. —



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