In cento al Fridays for Future «Non ci arrenderemo mai»

Giulia Tasca

Saranno stati un centinaio gli studenti del movimento Fridays For Future riunitisi alle 9 di ieri mattina in piazzale Stazione. Il numero di partecipanti, decimato rispetto ai cortei a cui i “difensori del pianeta” ci avevano abituati gli anni scorsi, ha fatto sì che il percorso inizialmente previsto venisse ridotto a favore di un’assemblea pubblica in piazza Garibaldi volta a discutere delle questioni più salienti in città (prima tra tutte la quarta linea dell’inceneritore) e organizzare i prossimi incontri.

«Come è avvenuto in quasi tutti gli ambiti e settori, i blocchi determinati dalla pandemia hanno affievolito la coesione di un tempo. Ma riusciremo presto a riconquistarla» dichiara Mattias Fascina, portavoce Fridays For Future di Padova «avevamo tanta voglia di tornare a scendere in piazza per continuare a sensibilizzare i cittadini rispetto al cambiamento climatico e la grande adesione alle manifestazioni parallele alle tre giornate della Pre-cop a Milano ne sono state la prova tangibile. Ora l’idea è quella di rilanciare tutti i venerdì le assemblee pubbliche aperte per cercare di dare il nostro contributo in vista dei prossimi scioperi globali per il clima, ma anche di risolvere attraverso l’avanzamento di proposte alternative e il coinvolgimento del maggior numero di cittadini possibili le problematiche concrete che ci sono in questo momento proprio qui a Padova».

A guidare il corteo con parole chiare che risuonano come se fossero scritte a caratteri cubitali è anche Stella Salis, anche lei elemento fondamentale dello “zoccolo duro” del gruppo: «Siamo tornati dopo due anni in cui, mentre eravamo chiusi nelle nostre case, non potevamo evitare di considerare ciò che stavamo vivendo e che in parte continuiamo a vivere ancora oggi come una conseguenza diretta del cambiamento climatico causato dal modello produttivo attuale e dal sistema capitalistico. Non dobbiamo mollare perché solo continuando a far sentire la nostra voce abbiamo l’opportunità di cambiare le cose, ne va del nostro futuro, ne va del futuro del nostro pianeta – poi, seguita sostenuta in pochi secondi dalle voci dei suoi compagni, intona – We are unstoppable, another world is possible». —

giulia tasca

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