A Venezia i capolavori restaurati

«The Iron Horse» di John Ford e cinque pellicole di Budd Boetticher
VENEZIA. L’omaggio della prossima Mostra del cinema al western non si esaurisce con gli oltre 30 film della retrospettiva «Western all’italiana - Storia Segreta del Cinema Italiano 4». L’epoca classica del western sarà celebrata dalla proiezione, in collaborazione con le Giornate del Cinema Muto di Pordenone, in prima mondiale, della versione restaurata di The Iron Horse (1924) di John Ford, capolavoro del cinema muto che racconta l’epopea della costruzione della prima ferrovia transcontinentale, accompagnato dal documentario di Nick Redman Becoming John Ford (che ripercorre gli anni passati da John Ford alla Fox) e dalla riscoperta in versioni che li ristituiscono allo splendore d’origine di cinque capolavori western firmati da Budd Boetticher, uno dei grandi cineasti statunitensi degli anni ’50.


The Iron Horse è stato accuratamente restaurato e la partitura musicale abilmente ri-orchestrata dalla Twentieth Century Fox Home Entertainment e da Schawn Belston della Twentieth Century Fox Archives and Restoration group. La nuova versione musicale del 2007, incisa digitalmente e in 5.1 surround, è di Christopher Caliendo. Durante la 64a edizione della Mostra di Venezia saranno infine proposti cinque dei favolosi western del grande Budd Boetticher, nella nuova versione restaurata, restituiti allo splendore del Technicolor d’origine e a una definizione d’immagine pari a quella delle copie originali anni ’50: I tre banditi (The Tall T., 1957) con Randolph Scott e Maureen O’Sullivan, Decisione al tramonto (Decision at Sundown, 1957) con Randolph Scott, Noah Beery Jr. e Karen Steele, Il cavaliere solitario (Buchanan Rides Alone, 1958) con Randolph Scott, Peter Whitney e Craig Stevens, L’albero della vendetta (Ride Lonesome, 1959) con Randolph Scott, Lee Van Cleef, Karen Steele e James Coburn, La valle dei mohicani (Comanche Station, 1960) con Randolph Scott e Nancy Gates.


Il restauro dei film di Budd Boetticher, prodotti dalla Columbia Pictures, è il risultato di lunghi anni di lavoro. L’operazione, che è stata realizzata nei laboratori Cinetech in California, negli studi del Kodak Cinesine di Los Angeles e nei laboratori Cineric a New York, è stata resa possibile sia grazie alla tecnica di restauro tradizionale della fotografia sia a quella più moderna della tecnologia digitale.

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