PADOVADenunciato dal figlio, sparisce il finto cieco
E’ sparito dalla circolazione, l’invalido civile, quasi cieco, «tradito» dal figlio che lo ha denunciato perché non sarebbe malandato come vuol far credere. Intanto il pm ha ordinato l’acquisizione del certificato che riconosce l’invalidità totale
PADOVA
Introvabile l’invalido civile al 100% e quasi cieco, «tradito» dal figlio che non lo ritiene così malandato come vuol far credere. Ad un enigma se ne aggiunge un altro. «E’ uccel di bosco, non sappiano dove sia» avverte l’avvocatessa del promotore dell’esposto contro il padre. Intanto il pm Sergio Dini ha incaricato la Pg di acquisire documenti sanitari e certificato d’invalidità dell’anziano.
Al settantenne viene riconosciuta un’invalidità totale, con «impossibilità di deambulare senza accompagnatore». Solo quando il magistrato requirente avrà sul suo tavolo l’intera documentazione nominerà un consulente medico-legale perché chiarisca se siamo davvero in presenza di un falso invalido oppure no. A quel punto l’inchiesta penale potrà spiccare il volo, oppure risolversi in una bolla di sapone. «Il momento è assai delicato» spiega l’avvocatessa. E il 7 giugno si terrà in Corte d’Appello di Venezia il processo di seconda istanza contro la sentenza del Tribunale civile di Padova che aveva condannato il figlio e la figlia dell’invalido a versare sui 300 euro al mese per contribuire al suo sostentamento alimentare. Bisognerà vedere quali saranno le decisioni della Corte dopo l’esposto in Procura, nell’ipotesi di truffa ai danni dello Stato e falso.
Nell’esposto del figlio si colgono alcuni punti nodali del suo conflittuale rapporto con il padre fin dall’infanzia, da quando il genitore si era separato dalla moglie andando a vivere in un’altra città. E adesso il figlio non intende pagare i 150 euro al mese che il tribunale lo condanna a versare, «spifferando» che il genitore non è poi così malandato come vuole far credere. All’esposto è allegata una foto scattata da un investigatore privato da lui ingaggiato che ritrae il padre a passeggio da solo, senza la badante. Il figlio sostiene inoltre d’averlo visto (e con lui altre persone) zappare l’orto e svolgere lavori di fatica.
Va anche precisato che il protagonista di questa vicenda «domestica» non soffre soltanto di un’ambliopia grave, ma anche di altre serie patologie che, stando al certificato d’invalidità, gli impedirebbero di uscire di casa senza l’aiuto di qualcuno. Invece così non si verificherebbe, stando all’esposto del figlio. A ciò s’aggiunge il mistero della sua scomparsa. Ora sono gli altri a non «vedere» più lui.
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