Barcolana, Zennaro è l’eterno secondo

TRIESTE. Esimit Europa 2 fa il bis e, confermando i pronostici della vigilia, si aggiudica anche la 44esima edizione della Barcolana, una delle più lente degli ultimi dieci anni. Ci sono volute infatti quasi quattro ore perché lo skipper Jochen Schuemann riuscisse a portare lo scafo al successo. Il vento, quasi completamente assente, ha rallentato il super maxi di 100 piedi, che lo scorso anno aveva chiuso lo stesso percorso in meno di un'ora. Alle sue spalle ancora una volta Maxi Jena, arrivato mezz’ora più tardi. Un risultato praticamente scontato già alla vigilia visto che la sfida impari tra Esimit Europa 2 e Maxi Jena.
«Purtroppo anche questa volta siamo arrivati secondi» racconta a regata appena conclusa il velista chioggiotto Enrico Zennaro, a bordo anche in questa edizione, sull’imbarcazione di Mitja Kosmina. «Siamo partiti davanti, abbiamo tenuto la tattica migliore ma nonostante questo siamo arrivati dietro. Putroppo paghiamo i 20 piedi di differenza, che rendono la sfida impari». E pensare che condizioni come quelle di ieri, con poco vento avrebbero potuto avvantaggiare l’imbarcazione con a bordo Zennaro. «Abbiamo dovuto difenderci anche dagli inseguitori e soprattutto da TP Aniene che ad un certo punto ci aveva anche superato». Per Zennaro, tuttavia, questa Barcolana è stata davvero spettacolare, visto la posizione occupata nel corso della regata: «Sono stato per tutta la regata in testa d’albero», racconta il campione chioggiotto, «È stato un grande spettacolo con tutte quelle imbarcazioni in mare e le rive di Trieste stracolme di gente».
Una grande festa per Trieste, con oltre trecentomila persone a terra per assistere alla più grande festa della vela e 1.737 imbarcazioni. Quest’anno la regata più affollata del mondo è stata caratterizzata da uno scirocco debolissimo in partenza, andato poi a calare fino ad annullarsi, lasciando in mezzo al Golfo, quasi tutta la flotta. Alla fine soltanto 20 scafi sono riusciti a tagliare il traguardo, dopo l'intero percorso di circa 17 miglia, entro il tempo massimo fissato per le 17.30. L’avvio vedeva lanciati Tp52 Aniene, timonato da Vasco Vascotto e con a bordo un altro velista veneziano, Matteo Mason, socio della Compagnia della Vela e Maxi Jena di Mitja Kosmina che prendevano la testa della regata. Bastava poco però ad Esimit Europa 2 per portarsi avanti, con un distacco incolmabile. In gara da ricordare il quindicesimo posto di Ourdream, a bordo del quale c’era Francesco Rigon, altro socio della compagnia di Venezia. «La mancanza di vento ci ha costretto al ritiro, ma almeno ci siamo goduti l’arrivo di Esimit Europa» commenta da bordo del suo meteor la capoflotta di Bibione, la trevigiana Giulia Comba. Moltissimi i veneti in regata, la maggior parte dei quali però non sono riusciti a terminare la regata, entro il tempo massimo.
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