Lega al contrattacco Tosi: carte in ritardo, non è colpa nostra

VENEZIA. Cinque pagine di accuse che non lasciano spazio a equivoci e la richiesta di restituire un milione e 60 mila euro: la Corte dei Conti ha «accertato l’inadempimento, da parte del Gruppo Liga Veneta Lega Nord Padania, dell’obbligo di regolarizzare il rendiconto sull’impiego dei contributi finanziari erogati dalla Regione Veneto». Questo scrive il presidente Claudio Iafolla nella delibera 160 del 13 giugno scorso dalle pagine 23 e 28: i bilanci dei 9 gruppi di palazzo Ferro Fini hanno denunciato spese irregolari per oltre 1,5 milioni ma nell’occhio del ciclone è finita la Lega Nord, che con la Corte dei Conti ha ingaggiato un braccio di ferro politico-burocratico che si è trasformato in un boomerang. In poche parole, il Carroccio non ha consegnato i documenti del bilancio 2012 e ha «disobbedito» alla Corte dei Conti, organo di rilievo costituzionale, previsto dagli articoli 100 e 103 della Carta. Come finirà? Con le scuse di Tosi, Caner e Zaia al dottor Iafolla? Pare proprio di no. Perché la Lega non ha alcuna intenzione di fare dietrofront e nemmeno autocritica, come ha precisato Flavio Tosi, segretario regionale, a conclusione dell’assemblea di giovedì sera a Noventa padovana: «Il nostro gruppo regionale non ha potuto consegnare la documentazione alla Corte dei Conti perché la Guardia di Finanza aveva già acquisito il materiale: si tratta di due amministrazioni dello Stato che tra loro possono e debbono dialogare. Non possiamo finire sul banco degli imputati per i disguidi burocratici», afferma Tosi.
Ma cosa dicono i giudici della sezione di controllo della Corte dei Conti di Venezia? Un passo indietro. Per spiegare il mistero dei documenti non consegnati e acquisiti dalla Gdf dopo l’esposto di Santino Bozza contro Tosi: il consigliere regionale è stato cacciato dal partito proprio per questa vicenda e ora fa parte del Gruppo Misto. E i documenti? Il dottor Iafolla, il 29 maggio 2013 con delibera 105, chiedeva le «pezze giustificative e il 29 maggio il dottor Luca Zaia, presidente della giunta regionale, inoltrava la documentazione relativa a 8 gruppi mentre la Lega dichiarava di non essere in possesso degli atti richiesti, dai quali estrarre copia conforme, poiché sequestrati dall’autorità giudiziaria».
Il braccio di ferro va avanti fino al 7 giugno scorso, quando la Corte dei Conti boccia ulteriori proroghe e scrive: «La Lega Nord avrebbe dovuto attivarsi diligentemente e tempestivamente presso il giudice penale, invece la richiesta di rilascio di copia degli atti risulta inoltrata solamente il 29 maggio 2013, 29 giorni dopo la nostra comunicazione».
Le conclusioni sono scontate: il «Gruppo della Lega non ha regolarizzato il rendiconto 2012 e quindi scatta la decadenza del diritto all’erogazione del contributo per il 2012 con la restituzione delle somme ricevute». La guerra è appena iniziata. Quel milione e rotti speso dal Carroccio verrà mai restituito?
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








