Salvini capolista a Nordest E Tosi deve cedere il passo

PADOVA. Ubi maior Tosi cessat. Il segretario nazionale della Liga Veneta e sindaco di Verona, Flavio Tosi, che ambiva a correre come capolista nel Nordest alle elezioni Europee di domenica 25 maggio, dovrà cedere il ruolo di leader del Carroccio al segretario federale (ed eurodeputato uscente) Matteo Salvini). Insomma Tosi dovrà accettare un posto in lista in base all’ordine alfabetico, come tutti gli altri militanti. La scelta è stata annunciata ieri dallo stesso Salvini, che guiderà la Lega Nord in tutte e cinque le circoscrizioni (Sud e Isole comprese). Salvini, che intende schierare «tantissimi amministratori locali, sindaci e presidenti di Provincia», ha anche anticipato l’intenzione di «candidare uno dei ventun indipendentisti ancora in galera».
Il segretario del Carroccio ha aggiunto che andranno a caccia di preferenze anche alcuni candidati indipendenti: nella circoscrizione Nordest e nelle Isole sarà della partita Francesca Donato, siciliana, laureatasi in Giurisprudenza a e Padova presidente dell’associazione Progetto Eurexit, che nelle ultime settimane è apparsa sia a “Ballarò” che alla “Gabbia”. Nei giorni scorsi la Donato ha preso pubblicamente le distanze dal Movimento Cinque Stelle.
Quanto agli altri nomi della lista, che verrà ufficializzata lunedì, Salvini dovrà lavorare al riequilibrio della presenza di donne e uomini. Sul fronte della ricandidatura degli europarlamentari uscenti, il leader del Carroccio dovrebbe decidere sulla base dell’anzianità di mandato: i tre veneti (Giancarlo Scottà, Mara Bizzotto e Lorenzo Fontana) puntano alla seconda legislatura.
Intanto circola la voce che potrebbe essere Elisabetta Gardini la capolista di Forza Italia a Nordest. Lei, che alle Europee del 2009 ha raggranellato ben 79.024 preferenze, non conferma né smentisce: «Siamo nella migliore tradizione del nostro partito; conosceremo la composizione della lista a poche ore dalla presentazione alla Corte d’appello».
Ma sarà l’onorevole Gardini la risposta berlusconiana ad Alessandra Moretti, capolista del Pd? «Ripeto, della composizione della lista di Forza Italia non parlo. Mi fa piacere che ci siano delle donne che vogliono fare politica, ma non mi pare particolarmente attraente il fatto che corra una persona che ha già un altro incarico parlamentare. Quando chiedi il voto per un mandato, lo rispetti. Ricordo che io, nel 2010, quando Marino Zorzato è approdato in Regione, ho avuto la possibilità di tornare alla Camera. Una soluzione che per me sarebbe stata anche logisticamente conveniente. Ma a quel punto ho pensato agli 80 mila elettori che mi avevano dato fiducia per Strasburgo e sono rimasta in Europa». Insomma, Renzi ha sbagliato a candidare la Moretti? «Lui dice che vuole cambiare l’Italia con l’etica del merito», continua l’onorevole Gardini, «ma poi la preferisce a Paolo De Castro, che ha fatto il ministro delle Politiche agricole e che è stato un ottimo presidente della commissione Agricoltura al Parlamento Europeo». Pronto a scendere in campo per gli azzurri è anche Massimiliano Barison, sindaco di Albignasego e assessore provinciale.
Claudio Baccarin
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