Ncd, nuovo simbolo autonomista: sì all’asse con Lega e FI

VENEZIA. Il Nuovo Centro Destra affronterà la campagna elettorale regionale con un logo rinnovato, dove il simbolo è abbinato alla scritta «Veneto autonomo». L’ha annunciato il gruppo di di Palazzo Ferro-Fini, presentando il “nuovo acquisto” Sandro Sandri, approdato al Ncd dopo un percorso da dissidente nella Lega. «È un simbolo che interpreta il nostro pensiero politico, ricordo che è nostra la proposta di legge referendaria per l’autonomia regionale approvata dal Consiglio e tra i nostri obiettivi c’è soprattutto quello di raggiungere questo obiettivo», ha affermato il capogruppo Giancarlo Conta. «Vogliamo che il Veneto abbia più forza nei confronti di Roma e il nostro progetto ha l’adesione di oltre mille amministratori», fa eco Marino Zorzato «le alleanze elettorali? Ncd partecipa al governo Renzi per senso di responsabilità, c’è una forte crisi economica e bisogna fare il bene degli italiani: finché questo esecutivo lo farà noi ci saremo, viceversa ce ne andremo subito. In Veneto siamo in una maggioranza che fa il bene dei veneti e a questo dobbiamo puntare anche per il futuro».
Da parte sua, il presidente dell’assemblea regionale Clodovaldo Ruffato ha promesso forte impegno nell’ultimo scorcio di legislatura: «Vogliamo far approvare i progetti di legge importanti per il nostro territorio e per i nostri cittadini, come quello sulla difesa del suolo». «Quando Conta mi ha illustrato il progetto ho aderito con entusiasmo, perché questo mi consente nei prossimi mesi di acquisire una sicura agibilità politica e di far politica su temi in cui credo e ho sempre creduto fermamente», fa sapere Sandri. Di orgoglio per la nuova adesione al partito alfaniano parlato Nereo Laroni: «Rappresenta un arricchimento per il gruppo, che in questi anni si è contraddistinto per aver fatto leggi su temi fondamentali per il Veneto, che rappresentano per il prossimo futuro un elemento di garanzia per gli elettori».
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