Influenza, 22 morti e 50 mila a letto in una settimana nel Veneto

Cala la percentuale di ammalati (93 ogni 10 mila abitanti) ma cresce il numero di casi gravi: 69 i ricoverati in rianimazione, 8 i pazienti sottoposti a terapie di sostegno dei parametri vitali
20080710 - LECCO - HTH - ELUANA: SCETTICISMO IN OSPEDALE LECCO SU TRASFERIMENTO DELL'OSPEDALE - Il reparto di rianimazione dell'ospedale Alessandro Manzoni di Lecco, dove dovrebbe essere trasferita Eluana Englaro, la donna di 37 anni per la quale i giudici di Milano ieri hanno autorizzato la sospensione dell'alimentazione e idratazione forzata, in uno dei reparti per procedere all'interruzione del trattamento che la tiene in vita da oltre 16 anni in quanto e' in stato vegetativo permanente. Dell'eventuale trasferimento all'ospedale lecchese ne aveva parlato ieri la curatrice speciale di Eluana, l'avv.Franca Alessio, spiegando anche che nella struttura il professor Riccardo Massei, l'anestesista che segui' Eluana nel 1992 subito dopo l'incidente stradale che la porto' al coma, e' disponibile ad aiutare la famiglia Englaro e a dare assistenza alla donna e quindi seguire le indicazioni date dal decreto dei giudici ..milanesi. ..CARDINI / ANSA/ KLD......
20080710 - LECCO - HTH - ELUANA: SCETTICISMO IN OSPEDALE LECCO SU TRASFERIMENTO DELL'OSPEDALE - Il reparto di rianimazione dell'ospedale Alessandro Manzoni di Lecco, dove dovrebbe essere trasferita Eluana Englaro, la donna di 37 anni per la quale i giudici di Milano ieri hanno autorizzato la sospensione dell'alimentazione e idratazione forzata, in uno dei reparti per procedere all'interruzione del trattamento che la tiene in vita da oltre 16 anni in quanto e' in stato vegetativo permanente. Dell'eventuale trasferimento all'ospedale lecchese ne aveva parlato ieri la curatrice speciale di Eluana, l'avv.Franca Alessio, spiegando anche che nella struttura il professor Riccardo Massei, l'anestesista che segui' Eluana nel 1992 subito dopo l'incidente stradale che la porto' al coma, e' disponibile ad aiutare la famiglia Englaro e a dare assistenza alla donna e quindi seguire le indicazioni date dal decreto dei giudici ..milanesi. ..CARDINI / ANSA/ KLD......

VENEZIA. Ventidue morti per l'influenza in Veneto. Nonostante un calo dell’incidenza complessiva (92,7 malati per 10 mila abitanti contro 105,5 della media nazionale), continua a colpire duro: nell’ultima settimana monitorata (19-25 gennaio) ha messo a letto 45 mila 667 persone. Purtroppo, la conta dei decessi è salita a 22.


Lo rivela il rapporto settimanale elaborato dal Settore promozione e sviluppo igiene e sanità pubblica della Regione, elaborato sulla base delle segnalazioni della rete di medici “sentinella”.


Valutando le classi d’età, si è registrato un nuovo aumento per quelle tra zero e 4 anni (249,6 per 10 mila) e tra 5 e 14 anni (144,5 per 10 mila), mentre sono in calo i casi nelle persone tra 14 e 65 anni e tra gli over 65.
Dall’inizio del monitoraggio a oggi, le forme con complicazioni sono state 124, con un’età media di 56 anni e in pari numero tra uomini e donne; 77 sono i casi considerati “gravi”, dei quali 69 ricoverati in terapia intensiva e 8 sottoposti a terapia Ecmo (circolazione extra-corporea per sostenere i parametri vitali). L’82% dei casi complessi presentava patologie pregresse.


“Il sistema sanitario", rileva l’assessore alla Sanità Luca Coletto, "sta reggendo bene all’urto e, dove necessario, sono adottate misure organizzative eccezionali. L’aggressività di questa malattia è sicuramente agevolata dal forte calo delle vaccinazioni, dovuto alla diffidenza insinuata nella gente da informazioni errate, e dal caso Fluad. E’ una diffidenza da superare", sostiene Coletto, "anche perché gli esperti ci dicono che non si può escludere a priori un nuovo picco a febbraio, ed è quindi ancora consigliato vaccinarsi, anche se siamo al limite dei tempi ideali per farlo”.


Per quanto riguarda il caso della ragazzina nigeriana residente a Conselve e deceduta nei giorni scorsi, l’inchiesta epidemiologica condotta dal Servizio igiene e sanità pubblica dell’Usl 17 non ha rilevato elementi che ad oggi possano ricondurre il caso a influenza o ad altra malattia di natura infettiva.

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