A4 Holding, esposto sulla vendita

Il pentastellato Cappelletti contesta il profitto privato in assenza di investimenti

VENEZIA. Non solo i veleni della Valdastico. Sul fronte “autostradale”, ma per ragioni diverse, il M5S del Veneto ha preso di mira anche la prossima cessione al gruppo spagnolo Abertis di A4 Holding, la “cassaforte” che controlla le società A4 Brescia-Padova e la A31 Vicenza-Piovene-Rocchette, controllata per il 65% da Intesa San Paolo, Astaldi e famiglia Tabacchi. Cosa c’è che non va? «Non abbiamo nulla contro gli aqcuirenti spagnoli», premette il senatore Enrico Cappelletti, che sulla vicenda ha trasmesso un esposto-denuncia alla procura generale della Corte dei Conti e all’Authority anticorruzione presieduta da Raffaele Cantone «ma vogliamo verificare se sussista o meno danno erariale in presenza della cessione, per 1,2 miliardi di euro, di una società che ha valore in quanto si trova ad un gradino dall'ottenimento della proroga della concessione fino al 2026 grazie all’impegno a completare la costruzione della Valdastico Nord. Ebbene, se Abertis acquisterà A4 Holding, tale onere ricadrà sulle sue case mentre il miliardo e mezzo, tra cifra per la vendita e l’utile incassato dalla proroga nel 2013, andrebbe ad una società in maggioranza privata invece che nelle casse dello Stato, come se si fosse messa la concessione a gara invece di prorogarla. E a fronte di cosa, ci chiediamo?». Lo stesso parlamentare offre una risposta drastica: «Questo ingente profitto non avrebbe richiesto alcun tipo di particolare sforzo o investimento da parte della società perché il completamento dell’A31 sarebbe a carico di Abertis. Un autentico regalo».

È tutto? Non proprio. L’esposto di Cappelletti segnala anche i risvolti politici dell’operazione e chiama in causa due noti esponenti politici: «Il presidente della società Brescia-Padova è Flavio Tosi, il cui braccio destro Fabio Venturi è stato condannato in primo grado a un anno e tre mesi di reclusione e il cui ex vice sindaco, Vito Giacino, è stato condannato a cinque anni per corruzione. A capo della A4 Holding (che controlla anche la società Brescia-Padova) c’è il presidente Attilio Schneck, imputato nell’ambito del processo sui rifiuti tossici seppelleti sotto la Valdastico sud». Staremo a vedere.

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