Cortina in tilt per le nevicate

CORTINA. Sono una cinquantina gli interventi effettuati la notte scorsa dai vigili del fuoco in provincia di Belluno a causa delle intense nevicate che hanno interessato le Dolomiti. Molti di questi hanno riguardato la statale 51 di Alemagna e l'area attorno a Cortina d'Ampezzo.
Più di metà delle operazioni ha riguardato il recupero di autovetture, in larga parte di turisti diretti nella località ampezzana per trascorrere il Capodanno, in difficoltà a causa della neve. Molti gli interventi anche per la rimozione di alberi caduti sulla sede stradale a causa del peso della neve.
In meno di 24 ore a Cortina le precipitazioni nevose hanno raggiunto i 45 centimetri, portando a 55 centimetri lo strato complessivo di neve, sul Falzarego (chiuso come gli altri passi dolomitici) 47 centimetri, a Malga Losch 64 centimetri. Per gli sciatori, dunque, la situazione per San Silvestro è delle più ideali: una coltre bianca di 153 centimetri ad Alleghe, di 152 a Frassenè e di 75 a Sappada.
La mobilità di Cortina stamane sta tornando alla normalità, dopo i disagi, i ritardi, i lievi incidenti che hanno caratterizzato il pomeriggio e la sera di ieri, con la somma di diverse componenti: la nevicata di una certa consistenza; il traffico dei vacanzieri diretti in montagna per le festività di Capodanno; la presenza di automezzi pesanti non attrezzati per affrontare la neve.
La viabilità interna del paese è stata bloccata per ore e così le strade di accesso, da sud e da nord, lungo la statale 51 di Alemagna. «La situazione si sta normalizzando e Cortina è splendida, in una cornice innevata - dice il sindaco Gianpietro Ghedina - devo dire che ieri ci sono state ore intense, di blocco totale del traffico. Può succedere a fine dicembre, nel culmine della stagione turistica, con una nevicata, ma ci sono altre riflessioni da fare. Soprattutto la clientela italiana non è solita lasciare l'auto a casa: si mette in macchina anche per piccoli spostamenti». I problemi più gravi sono però stati provocati, secondo il sindaco, «dai mezzi pesanti, provenienti da nord, dalla Val Pusteria, e da sud. Per qualche disguido, che intendiamo approfondire, non sono stati bloccati. Non c'è stato quel filtro che normalmente si fa, controllando le catene, le ruote, l'attrezzatura a bordo: questo ha creato i problemi che poi si sono ripercossi sulla nostra cittadina».
Sono trascorsi quattro anni dalla grande nevicata del dicembre 2013, con il black out elettrico e le strade chiuse; negli ultimi inverni c'è stata penuria di neve dei problemi del traffico non si sono presentati. «Un pò ha influito la mancata abitudine degli ultimi anni - commenta Ghedina - ma non per quanto riguarda il comune e il suo piano neve. I nostri operai hanno lavorato in orario continuato per sedici ore, dalla 4 del mattino di mercoledì sino a sera, poi sono ripartiti alle 2 di notte. Il vero problema è rappresentato dai mezzi pesanti: non dovrebbero transitare sulla statale di Alemagna nel periodo di Natale: lo avevamo suggerito, come amministrazione comunale. Si ripropone il tema delle circonvallazioni dei paesi, che servirebbero in questi casi, a smaltire il traffico e a non provocare questi grossi problemi per la località, per i suoi ospiti, prima ancora per la nostra gente che lavora, che ieri ha avuto forti disagi».
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