Primo bando di finanziamento del Competence Center Padova
PADOVA. Finanziamenti per 1,8 milioni di euro destinati a sostenere le aziende nei progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale. È il Competence Center del Nordest Smact a pubblicare il primo bando del suo genere in Italia, dando così concretezza a un pilastro della mission dei centri di competenza. La gara, aperta il 30 settembre scorso e fino al 29 novembre, permette il cofinanziamento dei migliori progetti presentati fino a 200mila euro per un massimo del 50% del valore.
Oltre agli aspetti di innovatività e qualità delle proposte presentate, saranno valorizzate le collaborazioni con la ricerca universitaria e la disponibilità alla pubblicità dei risultati ottenuti. «Una spinta all’innovazione da cui ci aspettiamo come minimo il raggiungimento di un budget complessivo di 3,6 milioni di euro» spiega Fabrizio Dughiero prorettore dell’Università di Padova e presidente del consiglio di gestione del Competence Center. «I progetti infatti prevedono un cofinanziamento che sarà al massimo del 50% e assegna una premialità a quelli le cui soglie saranno più basse. Di fatto è possibile dunque che questi primi 1,8 milioni di euro, dei 2,7 che il Mise aveva messo in campo per il Nordest, possano superare il coefficiente di moltiplicazione di base, quello cioè che prevede 50% di finanziamento pubblico e 50% privato».
Il Competence Center del Nordest raggruppa le 8 Università di Padova, Verona, Ca’ Foscari e Iuav di Venezia, Trento, Bolzano, Udine e SISSA di Trieste, 2 prestigiosi centri di ricerca dell’area (Fondazione Bruno Kessler e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), la Camera di commercio di Padova e 30 imprese con lo scopo di dare risposte al bisogno di digitalizzazione del tessuto imprenditoriale triveneto.
Social, Mobile, Analytics, Cloud & big-data, internet of Things: questi alcuni dei macrotemi tecnologici sui cui lavorerà la struttura. E mentre lo Smact è ancora alla ricerca di un direttore generale, dopo la rapida parentesi Tellarini, lo staff operativo del Consorzio si sta rapidamente organizzando con un nuovo direttore tecnico (il bando è scaduto da pochi giorni) e una struttura, con sede a San Giobbe a Venezia, che non supererà le 10 unità. Sufficienti, secondo il presidente del consiglio di gestione Dughiero a mantenere la connessione snella ma efficiente tra mondo della ricerca avanzata e Pmi. «Pensiamo a una struttura leggera e competente» spiega il docente dell’Università di Padova «che acceleri l’interazione tra Università e imprese nei tre ambiti dell’innovazione, della formazione e della diffusione tecnologica. Una struttura che lavori al prossimo bando, da 900 mila euro, e che lavori a reperire nuove risorse in collaborazione con il Mise, le Regioni competenti e la Ue». —
R.S.
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