Coronavirus in Veneto, Federfarma preoccupata per la corsa all'acquisto di mascherine

Il presidente di Federfarma Veneto, Alberto Fontanesi: "Mancano indicazioni precise da parte delle autorità. Ai produttori chiediamo di dare la precedenza nell'approvvigionamento, dopo gli ospedali e gli operatori sanitari, al canale delle farmacie, e in particolare a quelle delle regioni interessate"

VENEZIA. La corsa all'acquisto di mascherine nelle farmacie venete era stato piuttosto blanda fino a ieri, ma nelle ultime ore la situazione è precipitata.

"Da stamattina abbiamo visto un impennata folle delle vendite". A spiegarlo è il presidente di Federfarma Veneto, Alberto Fontanesi.

"Stamani - spiega - ho aperto la mia farmacia e le prime cinque persone che sono venute sono entrate solo per questo motivo. Chi è l'acquirente tipo? Si va dall'ansioso che ha paura di contagio al viaggiatore, che è in partenza e ritiene di essere più esposto a rischio. Non mancano anche persone che hanno un raffreddore o una tosse e che in effetti le acquistano per il motivo più indicato, ovvero evitare di contagiare qualche familiare".

Di qui l'appello ai produttori di mascherine: "Dare la precedenza nell'approvvigionamento, dopo gli ospedali e gli operatori sanitari, al canale delle farmacie, e in particolare a quelle delle regioni interessate in questo momento dalla circolazione del virus".

Per quello che riguarda invece le necessità di informazioni da parte dei farmacisti su come comportarsi per gestire al meglio la situazione, spiega: "Per il momento non abbiamo avuto indicazioni da parte delle autorità, se i colleghi in Veneto debbano o meno utilizzare mascherine quando sono dietro al bancone e quale altre misure prendere per proteggersi, oltre a una più frequente disinfezione degli ambienti, che stiamo già attuando. Speriamo arrivino il prima possibile"

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