Bancario spia i conti dei vip: nel mirino anche Zaia, Meloni e La Russa

Inchiesta della Procura di Bari svelata dal quotidiano Domani: l’ex dipendente di Intesa Sanpaolo avrebbe violato i conti correnti di politici e magistrati facendo oltre seimila accessi, tutti abusivi

Luca Zaia: un bancario avrebbe spiato il suo conto corrente
Luca Zaia: un bancario avrebbe spiato il suo conto corrente

C’è anche il presidente del Veneto Luca Zaia nell’elenco di vip – soprattutto politici – il cui conto bancario sarebbe stato “spiato” da un ormai ex dipendente di Intesa Sanpaolo finito sotto inchiesta della Procura di Bari.

Il bancario, come riporta il quotidiano Domani in edicola mercoledì 10 ottobre, avrebbe effettuato oltre 6mila accessi a conti correnti, “tutti abusivi”. Nel mirino ci sono militari e vip e soprattutto politici a partire dalla premier Giorgia Meloni, sua sorella Arianna, capo della segreteria politica di FdI, e anche l'ex compagno, il giornalista Andrea Giambruno. I ministri Santanchè e Crosetto, il presidente del Senato Ignazio La Russa e il procuratore della Dna Giovanni Melillo. E, appunto, anche il presidente del Veneto Zaia.

Ma anche i conti del governatore della Puglia Michele Emiliano, del procuratore della Repubblica di Trani Renato Nitti, di ufficiali dell'Arma e della Guardia di Finanza.

Sono solo una parte delle migliaia di nomi titolari di conti correnti - ricostruisce il quotidiano - sbirciati e monitorati dall'ex dipendente della banca. Il funzionario, licenziato lo scorso 8 agosto dopo l'apertura di un procedimento disciplinare, rischia grosso, visto che potrebbe aver violato la segretezza di dati ipersensibili su personalità politiche.

Al licenziamento è seguito l'avvio di un procedimento di indagine, ancora in corso, da parte della procura di Bari. Secondo il quotidiano, la Procura sta cercando di capire il perché di questi accessi illegali, una domanda che al momento rimane senza risposta.

La mole degli accessi sarebbe enorme e, a differenza di quanto accaduto nel caso dell'indagine di Perugia sulla fuga di notizie, non si tratta, spiega ancora Domani, di segnalazioni di operazioni sospette della Uif o di dati di inchieste giudiziarie, ma di notizie molto più private e delicate, come i movimenti dei conti correnti.

Gli accessi sarebbero stati quasi settemila, realizzati tra il 21 febbraio 2022 e il 24 aprile 2024, e avrebbero più in particolare riguardato gli oltre tremilacinquecento clienti portafogliati di 679 filiali di Intesa Sanpaolo, sparse in tutta Italia.

L'indagine è partita quasi per caso, grazie al lavoro della sicurezza della banca che si è accorta che qualcosa non andava. Adesso, conclude Domani, toccherà alla magistratura e al Garante per la privacy, dove pende una denuncia della banca, fare luce sulle possibili conseguenze di quanto accaduto. 

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