Berti dice sì al referendum sull’autonomia

PADOVA. «Dobbiamo vincere le elezioni regionali per abolire le Regioni». Da Milano, dov’è intervenuto all’assemblea delle Ferrovie Nord, Beppe Grillo, leader del Movimento Cinque Stelle, detta la linea ai suoi in vista del voto di domenica. «Se non vinciamo noi», ha aggiunto Grillo, «le Regioni non le aboliranno mai. Dalle Regionali? Ci aspettiamo prodotti regionali».
«Quella di Beppe», è la lettura dell’onorevole Francesca Businarolo, capogruppo M5S alla Camera dei deputati, «mi sembra una provocazione fatta a poche ore dal voto. Mesi fa abbiamo presentato una denuncia in commissione Antimafia e, da quanto mi risulta, domani (oggi, ndr), la commissione stessa dovrebbe rendere noto un elenco di candidati “impresentabili”».
Jacopo Berti, candidato governatore del Movimento Cinque Stelle e candidato consigliere in provincia di Padova, punta invece sul risvolto programmatico contenuto nella proposta. «L’idea di una macroregione del Triveneto, che metta insieme Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige», afferma Berti, «è nelle nostre corde. Ci crediamo e diciamo sì al referendum sull’autonomai del Veneto. Noi vorremmo che tutte le Regioni godessero della stessa autonomia del Trentino-Alto Adige e del Friuli-Venezia Giulia».
L’onorevole Federico D’Incà, componente della commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale, ritiene che la proposta rilanciata da Grillo «potrebbe costituire un’opportunità per riorganizzare lo Stato con delle macroregioni. Ovviamente, per il Veneto, penso a una macroregione che comprenda anche il Friuli-Venezia Giulia e il Trentino-Alto Adige. Penso a una struttura più vicina al territorio e alla gente, meno burocratica. Un ente che potrebbe, magari promuovendo dei referendum locali, dare voce ai cittadini per esprimersi sulle principali tematiche».
Il tema della macroregione del Nordest è contenuta anche nel programma che il sindaco di Verona Flavio Tosi, candidato presidente della coalizione centrista, sta illustrando in queste settimane. «Francamente è Tosi», ribatte D’Incà, «che ha copiato la mia proposta di macroregione delle Tre Venezie. Probabilmente, non avendo argomenti, Tosi sta rilanciando uno dei progetti su cui da tempo ho promosso un dibattito. Certo è che la riforma istituzionale voluta dal ministro Maria Elena Boschi non garantisce nessun tipo di autonomia alle Regioni. Anzi, ormai è chiaro a tutti che il governo Renzi è uno degli esecutivi più centralisti nella storia della Repubblica. Dal canto suo la Lega Nord ha fatto tante promesse ma non ne ha mantenuta nemmeno una».
Claudio Baccarin
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