Fulvio a cinque anni è lettore da record: ottantotto libri in un anno
La biblioteca di Montagnana ha premiato il bimbo nella categoria Under 6. La famiglia: «È partito leggendo i racconti su moto e trattori agricoli, poi sono arrivati avventure e Rodari»

Ottantotto libri in un anno. Un numero che potrebbe sembrare sorprendente per qualsiasi lettore, ma lo è ancora di più se a raggiungerlo è stato un bambino che non ha ancora compiuto sei anni.
L’invidiabile record si è toccato a Montagnana, dove il piccolo Fulvio Targa è stato premiato dalla biblioteca comunale “Gambarin” come lettore più assiduo del 2025 nella categoria Under 6, nell’ambito dell’iniziativa “Io leggo di più”, dedicata agli utenti che durante l’anno si sono distinti per passione e continuità nella lettura.
Ottantotto libri, vien da dire, sarebbero un buon primato anche un lettore ben più esperto.
Dietro a questo traguardo c’è molto di più di un bimbo che divora decine di volumi: c’è il tempo condiviso in famiglia proprio grazie ai racconti che escono dai libri.
«Mi piace farmi raccontare le storie dai libri e mi piacciono quelli che hanno delle belle figure. Amo tantissimo i racconti divertenti e quelli di mistero», racconta Fulvio.
«I miei libri preferiti sono “L’incredibile storia della pera gigante” di Jacob Martin Strid e “Lotta combinaguai” di Astrid Lindgren».
A spiegare come sia nata questa passione è la mamma, Elisa Rubino, che insieme al marito ha trasformato la lettura in un’abitudine quotidiana fin dai primi mesi di vita del figlio.
«Fin da piccolissimo a Fulvio è sempre piaciuto ascoltare i nostri racconti e quelli dei nonni. Da appassionati di lettura quali siamo, è stato naturale condividere con lui i libri: prima quelli più semplici, poi via via quelli un po’ più complessi».
Sul comodino di Fulvio non manca mai una piccola pila di libri: sette-otto titoli da leggere e rileggere più volte. Le passioni cambiano nel tempo: prima il bimbo andava matto per trattori e moto, poi i gusti si sono aperti anche ad altri mondi.
In casa trovano posto silent book, albi illustrati, racconti di Gianni Rodari, autori contemporanei per l’infanzia e anche fumetti. «Leggere insieme è un gesto quotidiano che ci mette in connessione, ci fa rallentare il ritmo delle giornate. Però, non è solo merito nostro: a Montagnana la presenza di una biblioteca fa davvero la differenza».
Un luogo che permette di accedere a una quantità di libri impossibile da avere in casa, sia per costi che per spazio disponibile.
La famiglia sottolinea infatti il valore della biblioteca “Gambarin” e del lavoro delle bibliotecarie, che non solo curano la collezione e organizzano attività come le letture ad alta voce, ma consentono anche di accedere ai volumi dell’intera rete bibliotecaria provinciale attraverso il prestito tra le strutture del territorio.
La biblioteca comunale, inoltre, ha recentemente riaperto dopo un intervento di miglioramento degli impianti. «La cosa più bella che mi ha detto Fulvio è che gli piacciono tutti i libri che ha letto», commenta l’assessore Elisa Rossetto.
«Abbiamo puntato molto sulla biblioteca e sulla diffusione della lettura, non posso quindi che esserne particolarmente orgogliosa, perché un bambino che legge oggi è un adulto che pensa criticamente domani».
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








