Bozza: «I gay sono malati e diversi». Tosi e Zaia si dissociano: «La Lega non condivide nulla»

VENEZIA. «I gay? purtroppo esistono, sono malati, diversi». Parole del leghista Santino Bozza, consigliere regionale di Monselice. Concetti espressi con un suggestivo uso metaforico di “figure” a titolo esemplificativo che non lasciano nulla all’immaginazione e che hanno fatto fare un salto sulla sedia in casa Carroccio. Immediate le prese di distanza espresse dal segretario regionale Flavio Tosi e dal governatore del Veneto Luca Zaia. Il sindaco di Verona ha usato poche parole che pesano più di una condanna: «Il movimento non condivide né la forma né la sostanza delle dichiarazioni».
A innescare la miccia è stata la sintesi dell'intervento di Bozza alla “Zanzara” su Radio24 diffusa dall'emittente. «Due uomini che si baciano - ha detto il consigliere padovano ai microfoni di Cruciani e Parenzo - mi fanno effetto, mi viene da sputare per terra. Se manca la coppia vera e propria, che produce, dove andiamo a finire? Finisce il mondo».
Come un fiume in piena, Bozza ha caricato le parole: «Se li vedo baciarsi, mi giro e poi sputo per la schifezza». Al centro del suo pensiero il fatto che uomo e donna sono fatti diversi: «La donna ha la vagina e l'uomo ha il pene, tutto il resto è solo porcherie. Ma quale amore... tra due uomini che fanno l'amore è solo schifezza». E per far capire il suo sentire, visto che probabilmente i termini usati non gli apparivano troppo chiari, Bozza ha offerto all'interlocutore sotto forma di domanda un'immagine carica di sottintesi: «Lei la penna dove la mette? Nel calamaio no?».
Per il consigliere, poi, quelli che ha chiamato «malati, diversi» non dovrebbero «farsi vedere», non in mezzo ai bambini. «Li ho visti in pubblico - ha rilevato - fare atti osceni. Non è che vanno in giro a toccare i bambini, ma si toccano fra di loro, vi sembra poco?». Zaia ha espresso totale distanza dalle parole di Bozza sia sul piano personale che politico: «Personalmente non concordo con una parola detta dal consigliere regionale» e come leghista «dico che questa non è la posizione della Lega».
Commentando le affermazioni di Bozza, Antonio De Poli (Udc) ha parlato «di ragionamenti da Medioevo: l'omosessualità è stata cancellata dall'elenco delle malattie ormai da parecchio tempo ed evidentemente lui, così come il Carroccio, ignorano questo fatto». De Poli si è detto stanco di sentire «queste sparate: prima l'ronia sulla bambina disabile ucraina, ora l'attacco sui gay malati che non dovrebbero farsi vedere in pubblico. Mi sembra di rileggere le dinamiche di una triste pagina del passato» richiamando il nazismo.
Bozza è celebre per non aver pagato il biglietto sul treno Padova-Venezia (non lo aveva obliterato). Se ne uscì dicendo: «Questi controllori percepiscono più soldi di multe che di stipendio».
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