Camponogara, oltre 500 in piazza per Tania Terrin: «Facciamo rumore contro i femminicidi»

Fischietti, campanelli e chiavi in piazza Mazzini per ricordare la 39enne uccisa dall’ex fidanzato e dire basta alla violenza di genere. Il sindaco Fusato: «Così non si può più andare avanti»

Alessandro Abbadir
La manifestazione per Tania Terrin, uccisa dall'ex fidanzato
La manifestazione per Tania Terrin, uccisa dall'ex fidanzato

Un fiume di rabbia, dolore e profonda determinazione ha travolto il cuore di Camponogara. Oltre 500 persone si sono ritrovate questa sera in piazza Mazzini, davanti al municipio, per rompere il silenzio con un frastuono sordo e commosso, aderendo alla manifestazione “Facciamo rumore”, organizzata dal Comune.

Fischietti, campanelli e chiavi agitate per urlare un «no» ai femminicidi e dire basta alla scia di sangue che ha spezzato la vita di Tania Terrin, uccisa per mano dell’ex fidanzato.

Fischietti, campanelli e chiavi per Tania: la rabbia di Camponogara contro i femminicidi

Attorno al palco allestito in piazza si è radunata un’intera comunità: tantissimi giovani, donne e famiglie, tutti uniti per condannare ogni forma di violenza di genere e per rigettare quei rapporti tossici che con l’amore non hanno nulla a che fare.

A prendere per primo la parola è stato il sindaco di Camponogara Antonio Fusato: «Così non si può più andare avanti», ha detto, «dobbiamo intervenire di fronte a un fenomeno che sta dilagando».

 

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