Cartella da 4 milioni, si impicca

GRISIGNANO. Appena due giorni prima aveva ricevuto una cartella dell’Agea da quattro milioni e 17 mila euro. E non ha retto a una situazione che era diventata molto, troppo complicata per lui. Così Franco Slaviero, 47 anni di Grisignano di Zocco, nel Vicentino, ha preso una corda e si è impiccato nella sua stalla. A trovare il corpo penzolante, poche ore dopo, l’anziana madre.
«Siamo stati insieme alla riunione del direttivo tutta la sera di martedì – racconta commosso Mauro Giaretta, presidente Cospa del Veneto, poco prima di far visita alla famiglia –. Franco era una persona un po’ introversa, alla fine mi ha chiesto se c’erano altri argomenti, perché era stanco e voleva tornare a casa. Non l’ho più visto».
L’accusa è pesante: «Questo non è un suicidio, questo è un omicidio di Stato» aggiunge Mauro Giaretta. «Noi ci siamo opposti ad un sistema che ci sta schiacciando. Solo noi con le nostre proteste abbiamo sollevato il problema ed è grazie a noi se dal 1° aprile questo regime deleterio cesserà. Stanno arrivando cartelle da milioni di euro, spazzando via il lavoro di generazioni - prosegue Giaretta - È assurdo, perché da aprile 2010 c'è una relazione dei carabinieri che fornisce la prova provata che i dati sono stati falsati, lo sa anche il ministro Martina. È da allora che presentiamo ricorsi, ma i giudici si girano dall'altra parte. Questo è un omicidio di Stato, della magistratura, della politica».
Dopo il suicidio, gli amici allevatori si sono prodigati per dare continuità alla mungitura e all’azienda stessa. Una catena di solidarietà che ha commosso la madre Francesca e la sorella Elena. «Franco era speciale, una delle persone più buone del mondo - ricordano - Aveva una grande passione per il proprio lavoro, ma soprattutto era generoso e sempre pronto ad aiutare gli altri nonostante le sue difficoltà». Difficoltà comuni a molti: «Le aziende stanno sparendo, ci sentiamo abbandonati». E una preoccupazione che gela il sangue: «Franco non è il primo e probabilmente non sarà l'ultimo». Lo ricorda anche l’allevatore padovano Paolo Gomiero: «Era un amico, una brava persona. Aveva il problema della promessa di vendita di alcuni terreni per fare un centro commerciale, che però non si è realizzata. Poi è arrivata la batosta delle quote latte e non ce l’ha fatta. Perché psicologicamente è dura andare avanti. Noi pensavamo che fosse riuscito a reggere e invece...»
Anche Matteo Salvini, il segretario federale della Lega Nord, è intervenuto attraverso un post su Facebook: «Una preghiera per Franco, e un pensiero alla famiglia. Come Lega, siamo al fianco di agricoltori e allevatori. E per chi mal-governa a Roma e a Bruxelles, solo vergogna». E nella serata di ieri è arrivato anche il cordoglio di Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia.
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








