Consigliere Tosi: «Cervello donne diverso, guardate parcheggi»

Sparata di Alberto Zelger, consigliere comunale di Verona, nel corso di un dibattito sulle unioni gay. Il sindaco apre alle coppie di fatto

VERONA, 8 NOV - «Le donne hanno un cervello diverso da quello degli uomini, basta leggere gli studi scientifici e guardare come parcheggiano le auto». È la 'perlà distillata nel corso di un dibattito sulle unioni gay da un consigliere comunale di Verona, Alberto Zelger, componente della 'Lista Tosì. Lo riferisce l'edizione di Verona del 'Corriere Venetò. Zelger è un cattolico integralista noto a Verona per le posizioni di assoluta intransigenza rispetto ai temi dell'omosessualità. A sostegno della sua tesi sul cerebro femminile Zelger ha aggiunto: «basta guardare, se la parte sinistra del cervello di un uomo viene colpita lui smette di parlare, mentre la donna continua». Al dibattito, tenutosi ieri alla Gran Guardia, avevano preso parte anche il sindaco di Verona, Flavio Tosi, e il leader radicale Marco Pannella.

A proposito di unioni di fatto, Tosi ha detto: «Come Comune di Verona proporremo alla Regione del Veneto di legiferare, nell'ambito che le è proprio dell'organizzazione del sistema socio-sanitario, per riconoscere alle coppie di persone che si vogliono bene e convivono senza essere sposate il diritto di assistersi e tutelarsi reciprocamente in caso di malattia o difficoltà. Il problema delle coppie di fatto non va etichettato come problema delle coppie omosessuali, perchè la maggior parte è formata da persone eterosessuali che convivono senza essere sposate. Fermo restando che la Costituzione italiana, giustamente, tutela la famiglia tradizionale intesa come uomo e donna che si sposano e procreano, sarebbe ipocrita - afferma il sindaco di Verona - non riconoscere che esistono decine di migliaia di coppie di fatto e la questione va affrontata non in termini ideologici o provocatori, come fanno alcuni sindaci di questi tempi, ma con la ragionevolezza di chi deve amministrare risolvendo i problemi dei cittadini e garantire loro il maggior benessere possibile».

Tosi annuncia quindi che proverà, assieme alla Regione, a fare una proposta di legge che riguardi l'organizzazione del sistema socio-sanitario per far sì che, nell'attesa che il legislatore nazionale affronti la questione, vengano riconosciute alle coppie di fatto i diritti all'assistenza e tutela reciproca.

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