Coronavirus, ecco il piano straordinario di controlli in Veneto per Pasqua e Pasquetta

VENEZIA. «Temo che a Pasqua non sarà facile controllare le persone. Ho l’impressione che molti, considerato il bel tempo e in maniera irresponsabile, si metteranno in viaggio verso il litorale o per andare a pranzo da parenti e amici».
La preoccupazione di Vittorio Zappalorto, Prefetto di Venezia, è patrimonio comune.La pensano alla stessa maniera il mondo politico e quello sanitario, oltre che le forze dell'ordine che già in questi ultimi giorni hanno visto qualche preoccupante segnale, come le troppe macchine tornate a circolare.
«Non nascondo che sono preoccupato, per eventuali situazioni pericolose che si possono creare, soprattutto lungo il litorale da Sottomarina a Bibione - rincara Zappalorto - non dobbiamo scordare che anche sul litorale veneziano c’è il fenomeno delle seconde case. Abbiamo un piano straordinario di controlli e non verrà usata certo la mano leggera verso i trasgressori. Impiegheremo ogni mezzo a disposizione per fermare chi si comporterà in maniera irresponsabile».
Un piano straordinario per Pasqua e Pasquetta, insomma: «Le strade di accesso alle località balneari, saranno presidiate e ci sarà il controllo del territorio anche con gli elicotteri. Senza dimenticare gli accessi dal mare presidiati dalla Capitaneria di porto. Ricordo - conclude il prefetto di Venezia - che se anche i dati relativi ai contagi e alla diffusione della pandemia, di questi ultimi giorni, sono leggermente in miglioramento il pericolo è tutt’altro che passato. Bisogna rimanere a casa».
Anche la prefettura di Belluno ha annunciato un maxi piano di controllo delle strade della provincia per il fine settimana di Pasqua. Si tratta, come spiega il prefetto Adriana Cogode, di 870 pattuglie con 1700 uomini di tutte le forze dell’ordine che saranno a presidio delle principali strade di accesso alla provincia di Belluno, soprattutto nelle direttrici in ingresso nel territorio bellunese. Quindi la 51 di Alemagna, l’Agordina, lo svincolo autostrada di Pian di Vedoia – Longarone, la Feltrina e tutta la parte nord della provincia.
Verranno utilizzate anche le telecamere leggitarga e quelle di videosorveglianza. In questi giorni, spiega ancora il prefetto, la maggior parte delle multe sono state fatte a bellunesi, non a turisti delle seconde case.
Anche i comuni dell’Alto Bellunese si stanno mobilitando con la polizia locale per intercettare eventuali turisti in arrivo. Da più parti si è detto in questi giorni che i maggiori arrivi avvengono il venerdì notte con la ripartenza la domenica notte.
"Ieri ho chiamato tutti i sindaci e ho chiesto loro di impiegare le polizie municipali per i controlli del fine settimana di Pasqua", rivela Renato Franceschelli, prefetto di Padova. "Ovviamente ci saranno anche polizia e carabinieri, con pattuglie di controllo nelle direttrici per così dire sensibili: quindi verso i colli e verso il mare. Saranno monitorati pure i caselli autostradali. Mi rendo conto che è c'è bel tempo e che viene voglia di uscire ma questo è un sacrificio che dobbiamo fare tutti".
Dunque sorvegliati speciali finiscono i colli con passo Fiorine, Villa Draghi e tutte le località che normalmente vengono prese d'assalto tra Pasqua e Pasquetta. Numerose pattuglie saranno inoltre impiegate sulla Monselice-Mare, sulla Romea, sulla strada dei Vivai e in tutte le direttrici verso il mare. I prefetti del Veneto si scambiano continuamente idee e informazioni in una chat di Whatsapp con cui si tengono in contatto, con la coordinazione di chi ricopre quel ruolo nella città capoluogo, cioè Venezia.
"Mi auguro che non ci siano iniziative di marce o processioni religiose" continua Franceschelli. "Il vescovo di Padova ci ha aiutato molto in questo. E' bene che la gente sappia che se ne intercettiamo qualcuna dovrebbe necessariamente scattare la sanzione". Forza Nuova, nei giorni scorsi, aveva inviato una richiesta di autorizzazione in Questura per una marcia verso il Duomo nel giorno di Pasqua. "Non possiamo concedere una simile autorizzazione" dice il prefetto di PadoVa. "La Questura notificherà il diniego".
Anche la prefettura di Treviso si attrezza per garantire che vengano rispettate tutte le norme anche nei prossimi giorni di festa. E l’attenzione delle forze dell’ordine sarà puntata su quei luoghi a maggiore rischio assembramento, come la Restera a Treviso e il greto del Piave.
“La salute dei cittadini è al primo posto per cui anche durante i giorni di festa si dovranno tenere comportamenti adeguati all’emergenza sanitaria”. Dalla Prefettura si assicura dunque che non verrà abbassata la guardia nei giorni di Pasqua e Pasquetta soprattutto, spiega il prefetto Maria Rosaria Laganà, per non rischiare di vanificare gli sforzi fatti fino ad oggi.
“Non si dovranno tenere comportamenti diversi da quelli che si sono tenuti fino ad ora” sottolinea Laganà. E per garantire che i trevigiani si comportino adeguatamente saranno effettuati controlli specifici da parte di polizia e carabinieri nei luoghi maggiormente a rischio assembramenti per i tradizionali picnic: gli occhi saranno dunque puntati sulla Restera a Treviso e sul greto del Piave dove i trevigiani si ritrovano per stare insieme. “È necessario continuare ad usare il buon senso anche ora” conclude Laganà.
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